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Dedicato alle mamme

Dedicato alle mamme

Auguri, Mamme

Mamme, che esseri strani che siete.
Ce ne accorgiamo gia’ da neonati, quando con due rapide mosse ci sollevate come conigli, ci togliete il pannetto sporco, ci pulite il culetto, mettete la cremina e voilà, un nuovo pannetto pulito da sporcare mentre papà, dopo venti movimenti e una camicia macchiata, inizia a diventare bordò e noi gli facciamo anche la pipì addosso.

A sei anni, il primo giorno di scuola, alle sette e un minuto del mattino urla: “Alzati, ti sei lavato i denti, ti sei vestito, hai preparato lo zainetto, hai fatto colazione, hai preso la merenda?”. “Ma mamma, sono ancora a letto!”. Nessuna pietà.

La sculacciata della mamma la ricordiamo, eccome. Quella del papà no, perchè a fermarlo è stata la mamma.

La mamma, che prima ancora che apri bocca sa già che stai per dire una bugia.
Adolescenti: “Mamma, mi sono fidanzata con Andrea, ti piace?”. “Ma non vedi che è un bamboccione? Mollalo!”. “Mamma, ti piace Maria?” “No, e ti avviso che non deve mai mettere piede in casa mia”. Per i maschietti la risposta sarà questa per tutta la vita.

“Papà, Sara mi ha lasciato”. Il papà inizia a fumare e a bere disperato. “Mamma, Paolo mi ha lasciato”. “Ok, va bene così, in giro ce ne sono tanti altri e più belli di quel rospo”.

“Mamma, sono omosessuale”. La mamma ti abbraccia. Il papà no, non ti parla più, e se proprio è comprensivo ti offre la possibilità di vivere sereno a spese sue, un po’ lontano da casa però … a New York.

All’università, dopo la prima settimana di lezioni: “Stai preparando l‘esame? Quando lo fai?”. “Mamma, vedi che i corsi sono iniziati da una settimana…” “E allora? Cosa aspetti?”
Il lavoro: “Mamma, avvio una startup”. “Cosa? Perchè non fai un concorso?”. “Mamma, non fanno concorsi da anni”. “E tu falli lo stesso”.

La mamma che quando papà la lascia è sempre meglio stare con lei anche se non ha più un euro.
La mamma che parte in ritardo e arriva in anticipo
La mamma che sul barcone, quando si avvicinano certi uomini cattivi, ci copre gli occhi e la sentiamo urlare, e quando cadiamo in acqua noi respiriamo, lei no, e spesso non la vediamo mai piu’.

Però da san Pietro hanno anche un permesso speciale per allontanarsi un attimo.
Se facciamo una fesseria si materializza e sbraita come al solito.
E se ci scappa una lacrima ci accarezza.

Auguri, mamme
Maurizio Angelillo