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La morte di George Michael, l’ombra della droga

La morte di George Michael, l’ombra della droga

Le rivelazioni del compagno

George Michael è morto solo, la mattina di Natale, probabilmente per overdose. A rivelarlo è Fadi Fawaz, il parrucchiere delle celebrità,  da tempo il compagno  del cantante. E’ stato lui a scoprire il corpo senza vita la mattina di Natale. “Dovevamo fare insieme il pranzo di Natale”, racconta l’uomo ai giornalisti. “Sono andato a casa sua per svegliarlo ma era già morto, l’ho trovato che giaceva pacificamente a letto. Non sappiamo ancora cosa sia esattamente successo. Recentemente tutto era diventato molto complicato, ma George aspettava con trepidazione il Natale e io anche. Adesso è tutto rovinato. Vorrei che la gente lo ricordasse per quello che era, una persona magnifica”.

Di quella che viene definita “complicazione” parla un testimone al Telegraph: “Nell’ultimo anno Michael ha lottato contro una crescente dipendenza dall’eroina. Si è dovuto far ricoverare diverse volte al pronto soccorso per una overdose. È già tanto che abbia resistito fino ad oggi”.
Oggetto del gran parlare intorno alla morte della popstar è anche la sua eredità che ammonta a 100milioni di sterline accumulati nonostante le cospicue donazioni benefiche anonime di cui è stato capace nella sua vita. I soldi andranno in parte ai figli dei suoi più cari amici, tra cui i figli di Martin Kemp degli Spandau Ballet e la figlia di Geri Halliwell; un parte
andrà anche al compagno.
George Michael era al lavoro sul suo nuovo disco in uscita nel 2017 e stava finendo di montare il docufilm sulla sua vita. Secondo indiscrezioni pensava a un concerto Reunion degli Wham per l’anno nuovo.

Angela Tangorra