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Lele Spedicato è fuori pericolo

Lele Spedicato è fuori pericolo

Il chitarrista dei Negramaro respira autonomamente. La band: “E’ il momento di restare uniti accanto a Lele”

Prognosi sciolta per Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro copito da emorragia cerebrale il 17 settembre scorso. A dirlo sono i medici nel bollettino reso noto questa mattina: “Non e’ piu’ in pericolo di vita, e’ vigile e respira autonomamente”. Nel bollettino si evidenzia che Spedicato “risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri”. “Il quadro clinico neurologico – sottolineano i medici – ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui e’ stato possibile
staccare i macchinari per la respirazione automatica”.
Dopo la diffusione del bollettino, la band su Instagram ha scritto un post in cui invita tutti a restare accanto a Lele.
Scrivono: “Queste tre settimane sono sembrate lunghissime, quasi quanto una vita trascorsa insieme. Abbiamo aspettato, col fiato sospeso, ogni piccolo progresso, abbiamo ringraziato per ogni costante miglioramento. Ora Lele è fuori pericolo, possiamo dirlo, ringraziando la cura e la dedizione dei medici del “Vito Fazzi” di Lecce che lo hanno seguito e lo seguiranno in ognuna delle delicatissime fasi verso la completa guarigione. Sentiamo di dover ringraziare tutti quelli che, con un messaggio o una parola, con una foto o una preghiera, in un modo o nell’altro, hanno sostenuto questa durissima battaglia per la vita. Vi siamo grati per tanto affetto. Siamo sicuri che questa energia stia contribuendo tantissimo a dare a tutti la forza per reagire, soprattutto alla famiglia che gli è stata sempre accanto. Ora è il momento di ricominciare, insieme. È il momento di restare uniti accanto a nostro fratello Lele che presto inizierà una intensa fase di riabilitazione. Continuiamo così! #forzalele”.
Il post è accompagnato da una foto in bianco e nero in cui Giuliano Sangiorgi sorride a Lele: i due sono uno difronte l’altro e si accompagnano con un gesto che sta a simboleggiare il taglio di un traguardo.

Angela Tangorra