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Liga Radio Day, Luciano si racconta

Liga Radio Day, Luciano si racconta

La carriera, l’esordio, le paure, la radio, il calcio

Luciano Ligabue in diretta  dai nostri studi si è davvero goduto il suo Liga Radio Day. Non una semplice intervista ma un momento di racconto della sua vita, della sua carriera di rocker  dagli inizi ad oggi. Un racconto che parte dal 1990, anno della consacrazione con “balliamo sul mondo”. La canzone era accompagnata dal primo video che Luciano aveva girato: “Trent’anni si vedono tutti! Non puoi riproporre cose sempre uguali. Faccio un esempio banale: io sono un fan degli U2 mi piacerebbe che suonassero certi pezzi del loro repertorio come una volta ma è chiaro che non possono più farlo come facevano prima. Chiunque cambia sia il punto di vista che la voglia e il modo di esprimersi. Sarebbe  disonesto e non sincero proporsi con
una cosa sempre uguale che serve ad accontentare alcuni”.
Luciano ha portato il  rock nell’Arena di Verona e ha suonato i suoi pezzi accompagnato da una orchestra: “Succedeva nel 1999, le sette notti in Arena. Quando suoni accompagnato da una orchestra sulla carta rischi di essere un po’ barocco. Andò tutto bene grazie agli arrangiamenti di Marco Sabio. Ricordo che fu una bella botta e nelle ballad veniva fuori  proprio il sapore di orchestra. Fu molto bello come fu bello il saluto che i maestri mi fecero alla fine dell’esperienza insieme con uno striscione in Arena. Poi, sapete, alcune canzoni hanno una doppia anima, a volte il rock delle chitarre
copre il testo che invece mi sono reso conto negli anni viene scoperto quando la canzone è riarrangiata in maniera acustica.”
Luciano ha fatto la radio negli anni in cui nascevano le prime radio libere, momento della sua vita in cui è ambientato “Radiofreccia” il suo primo film da regista: “Ho fatto la radio male in quegli anni, per fortuna non ci sono tracce in giro di quello che ho fatto! Era un’esperienza molto formativa, un momento in cui le radio nascevano e tu portavi i tuoi dischi da casa per farli ascoltare alla gente. Con il cinema è andata meglio. Mi sono fatto un mazzo così…e ho avuto la fortuna di avere un buon feeling con gli attori protagonisti dei miei film e devo dire che ber me è stato un lavoro molto faticoso, magari per chi lo fa come attività principale non è così, ma per me è stato molto di testa a differenza di quello che succede sul palco dove vai
di pancia”.

Il Liga radio day è l’occasione per conoscere più da vicino Luciano a cui Claudia e Marco chiedono se paure e fantasmi facciano parte della sua vita. La risposta di Luciano lo rende ancora più vicino al suo pubblico e dice: “Se trovate qualcuno che non ha paure me lo portate qui e me lo presentate! Io ho le mie paure che però rientrano in discorsi intimi e preferisco tenerle per me. Come tutti mi aiuta la musica di altri,  ma mi aiuta anche scrivere a volte di paure e apprensioni. Per esempio, “A modo tuo” è la canzone che racconta le apprensioni di un padre verso una figlia per l’incapacità di
proteggerla fino in fondo. Non volevo pubblicarla, poi l’ha cantata Elisa e mi stupisce perché mi sono convinto a cantarla e nei live ha
una risposta eccezionale, così come i miei classici. E dire che non è stata neanche singolo!”
Luciano ha raggiunto il  successo da adulto perché come ci racconta: “Ho cominciato tardi, scrivevo canzoni per fatti miei,  vigevano i cantautori, suonavo la chitarra e a 27 anni ho fatto il mio primo concerto e per fortuna  ho ottenuto poi un contratto discografico. Avevo 30 anni e arrivare al successo a quell’età mi ha aiutato a non combinare casini, casini che avrei combinato se fosse scapitato tutto tra i 20 e i 30 anni. Chi fa musica ha comunque tante possibilità di farsi trovare prima, anche grazie ai social. Io ci sono arrivato con consapevolezza e anche con ironia”.
Tra le passioni di Luciano c’è l’Inter di cui dice: “Mi spiace per Spalletti per tanti motivi…intanto perché era il primo allenatore di nome Luciano, è dei pesci come me e come l’Inter e sembrava l’allenatore del destino. (scherza, ndr). Comunque va ringraziato per il lavoro che ha fatto. Ora arriva Conte e secondo me ci darà regolarità. Io mi limito ora a tifare anche se in passato ho giocato a calcio, prima in promozione, poi nella nazionale rock che si chiamava Dynamo e poi a quaranta anni mi sono fermato perché ho pensato che se mi fossi fatto male….avrei fatto danni!”
L’appuntamento con Luciano Ligabue è per domani, 14 giugno, allo stadio san Nicola di Bari per la prima dello Start Tour negli stadi,
Radionorba è la radio ufficiale.
Una anteprima: tutte le canzoni suonate su Radionorba nel Liga Radio Day fanno parte della scaletta del concerto.

Angela Tangorra