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Musica – Alessandro Quarta: “Parlo senza parole, con il violino dipingo melodie”

Musica – Alessandro Quarta: “Parlo senza parole, con il violino dipingo melodie”

Il violinista salentino live in diretta su Radionorba

Il violinista salentino Alessandro Quarta è stato ospite in diretta su Radionorba dove ha presentato il suo nuovo lavoro “Alessandro Quarta plays Astor Piazzolla” un omaggio alla passionale e sensuale musica di
un grande maestro.
Polistrumentista, apprezzato in tutto il mondo e innamorato del violino dall’età di due anni, Alessandro ha raccontato come si è avvicinato alla musica: “Mi sono innamorato del violino grazie al mattarello….andavo in giro per casa
suonando un mattarello e arrossivo quando qualcuno mi guardava. Fino al giorno in cui i miei se ne sono accorti e hanno pensatoi che forse era meglio regalarmi qualcosa che suonasse davvero!”
Alessandro si racconta e spiega cosa succede quando suona: “Io adoro dire che quando suono è come se dipingessi, ma dipingo nell’aria e il mio pennello è il mio strumento, il violino. I colori che dipingiamo
noi musicisti rimangono nell’aria…”
Il suo modo di approcciarsi allo strumento è molto fisico: “Al contrario di quanto capita ai violinisti, io non ho il callo sotto il mento nella parte in cui poggia il violino. Per me lo strumento è come una donna , il violino è la mia donna e io la prendo con sensualità, così è impossibile che si formi il callo”.
Il suo nuovo disco è nato perchè Alessandro voleva far riscoprire il tango: “E’ un ballo nato tra la fine dell’ottocento e l’inizio del 900 ed era ballato solo da uomini nudi protagonisti di una danza
speciale che era la danza delle spade.Davanti a loro c’erano donne e la più bella sceglieva il macho che aveva ballato meglio. Poi il tango si è ripulito in Francia ma è un ballo che contiene qualcosa di
perverso che mi piaceva raccontare”.
Curioso il modo che Alessandro ha di comporre: “Lo faccio in totale solitudine e al buio, ho bisogno di chiudere le finestre e stare completamente al buio perchè io non scrivo parole, scrivo musica e quindi dentro me devo prima plasmare le parole e farle diventare note e trasformarle in emozioni e ricordi che devono appartenere a chi ascolta. Mi viene un po’ difficile perchè avendo girato il mondo sono
comunque condizionato dai posti e dai colori che ho visto, ma per questa ragione compongo al buio, senza possibilità di guardare neanche la tastiera del piano”.
Alessandro Quarta sarà in tour prossimamente in tutta Italia e in Europa.