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Musica – Tiziano Ferro: “La musica e Dio mi hanno salvato dalla depressione”

Musica – Tiziano Ferro: “La musica e Dio mi hanno salvato dalla depressione”

“Con Dio dialogo serenamente”

“Se non fosse stato per questo mestiere chissà dove sarei finito. Sicuramente sarei andato verso il peggio”. Così parla Tiziano Ferro raccontando il suo passato con la consapevolezza di oggi. “La musica per me ha fatto miracoli – continua – Io ad esempio sono un perfezionista e un lato del mio carattere mi spinge a isolarmi. E da qui alla depressione o alla misantropia il passo è breve”.

Stupisce la tranquillità con cui Tiziano racconta per la prima volta dei suoi trascorsi e di quello che ha vissuto da quando nel 2001 cominciò la sua carriera. Oggi a 37 anni vive a Los Angeles dove ha preso casa un anno fa, dopo aver vissuto a Manchester, Madrid e Milano: ” Sono iperattivo e farei fatica a vivere in un posto dove per via della notorietà sarebbe complicato conciliare la privacy con la necessità anche solo di andare a fare la spesa”.
In Italia ci è tornato qualche giorno fa per presentare “Il mestiere della vita – Urban vs Acustic”, la nuova edizione dell’album lanciato un anno fa. Del disco dice che: “Non è un disco in contraddizione con la precedente versione, piuttosto lo definirei complementare. Mi sono divertito moltissimo ad inciderlo perché quando non hai la pressione e l’ansia di dover presentare brani inediti diventa tutto più allegro e leggero”. Del disco fanno parte anche la cover di “Mi sono innamorato di te”, che Tiziano interpretò a Sanremo a febbraio, “Valore assoluto” cantata con il giudice di XFactor Levante e “No vacancy” con gli One Republic.
La musica è stata la sua salvezza, ma nella vita di Tiziano non è stato tutto facile: “All’inizio è stata una tragedia. Perché tanto gli elogi quanto le critiche ti stimolano e ti obbligano a guardarti dentro, a metterti in discussione, a capire come gestire una valanga di emozioni”.
Del suo carattere evidenzia il fatto di essere un perfezionista ma ora ha  imparato che non potendo tenere tutto sotto controllo delega le decisioni a qualcuno molto in alto e dice: “Quello che non riesco a fare lo consegno a Dio. Mi capita spesso di svegliarmi la mattina e di chiedergli di guidare le mie scelte. Sono  stato fortunato perché ho sempre incontrato preti e insegnanti di religione che esaltavano l’importanza della misericordia facendomi apparire Dio non come un giudice severo e inflessibile, ma come un’entità con la quale dialogare serenamente”.
La forza di Tiziano è nel fatto di credere in quello che fa: “La musica dà  voce a tutti quelli che non hanno il coraggio di farlo. Una volta c’era il rock a tentare di smuovere le coscienze, ad assumere il ruolo di megafono delle proteste. Ora è il pop ad essere più “rivoluzionario” e i ragazzi finalmente si riconoscono in canzoni che parlano della vita di tutti i giorni. Il tempo delle rivendicazioni è finito, adesso la gente ha voglia di vicinanza”.
La sua vicinanza Tiziano non la fa mancare a chi soffre e per questo è ambasciatore di Save the Children: “Abbiamo realizzato uno spot che gira intorno alle monetine, quei 2 euro che dimentichiamo nella tasca dei jeans, nei cassetti, che ritroviamo dopo mesi nel fondo di una borsa e che possono fare qualcosa di indimenticabile, salvare la vita di un bambino”. Per dare ulteriore aiuto e vicinanza ai più deboli, Tiziano ha messo all’asta tutto il guardaroba del suo ultimo tour e destinando il ricavato della vendita in beneficenza.
Angela Tangorra