Sanremo – Gigi D’Alessio: “La mia canzone è per mia madre, che mi manca”

Con noi anche la Comello – Foto e Video

Lodovica Comello (guarda il videocantante attrice e conduttrice tv sul palco dell’Ariston non si è risparmiata: ha cantato e ballato nella serata delle cover. “Volevo portare il colore sul palco del festival e l’ho fatto”. Lodovica ha condotto Italia’s got talent ed è d’accordo con Alan che le chiede se il festival quest’anno si sia spinto a utilizzare di più il linguaggio dei talent: “Sì, ed è anche giusto che lo facesse per una sorta di contemporaneità”. “Il cielo non mi basta” è la canzone che canta al festival: “é la storia di un amore in cui lui è molto romantico. E’ scritta da un gruppo di autori tra cui Antonio Di Martino”.

La simpatia e la battuta particolarmente pronta e tagliente di Gigi D’Alessio (guarda il video) si fanno strada nella nostra mattinata del venerdì in diretta. Gigi arriva al microfono di Alan e Veronica dopo una chiacchierata con Crystel Carrisi: “Stavamo parlando di cose serie, emozionanti“, dice. “Stavo parlando di come cambiano le cose man mano che il tempo passa: è come quando prendi l’aereo a 11 anni e dici che è bello volare e basta. Poi quando cresci arrivano tutti i pensieri tipo: e se si rompe il motore? ecco man mano che si diventa anziani succede, ma io con il passare degli anni posso solo migliorare. Tu no, non hai speranze”, dice scherzando e ridendo con riferimento ad Alan che ha ricordato in apertura che per Gigi il 2017 è l’anno in cui compirà 50 anni.
“La prima stella” è la canzone dedicata alla mamma scomparsa 32 anni fa ma sempre vicina a Gigi: “E’ una canzone universale: ogni persona può dedicarla alla persona più cara che non c’è più. Io mi so reso conto che ho perso mamma 32 anni fa, ma la mamma ti mancherà sempre: si diventa genitori quando non si è più figli, puoi essere anche nonno ma sei figlio. Nella canzone io racconto a mia madre le cose che sono cambiate da quando lei non c’è più: oggi un figlio nasce senza fare l’amore, un fiore cresce senza sole, c’è gente che scappa dalla guerra e ha una porta aperta sul mare e che dal vecchio male si può guarire e io avrei potuto vederla invecchiare. Quando è morta lei non esisteva nemmeno la parola prevenzione. Ho preso la parte più importante della mia vita e l’ho portata sul palco più importante d’Italia ed è un grande lusso per pochi, purtroppo. Per fortuna c’è una macchina mediatica che ci da eco: voi siete come i re magi, siete venuti da lontano per sostenerci, vi manca solo il cammello!“, chiude con una battuta.
In questa edizione di Sanremo Gigi ammette di divertirsi molto: “È la mia sesta partecipazione, la quinta in gara e una l’ho fatta da super ospite con Baudo. Cinque anni fa ero venuto con Loredana Bertè e mi sentivo anche responsabile per lei. E’ bello perché ti sembra di essere in un circo con nani, ballerine e la scimmia l’ha portata Gabbani sul palco… manca sempre il cammello di prima!”, ride.
Nella serata delle cover Gigi ha cantato “L’immensità” di Don Backy: “Ho cercato di migliorare il non migliorabile, l’orchestra è stata straordinaria e la canzone è perfetta”.

Il 24 febbraio uscirà l’album di Gigi D’Alessio che conterrà dieci inediti, tra cui “la prima stella” e la cover e subito dopo lo attende una nuova avventura: dall’8 marzo Gigi sarà al timone della trasmissione “Made in Sud” in onda su Raidue: sarà il padrone di casa non solo per condurre, ma anche per fare musica con ospiti.

Angela Tangorra