• Scarica l'app

#Sanremo2019 – Bufera sul Festival. Ultimo e Bertè furibondi. Sotto accusa le giurie di qualità

#Sanremo2019 – Bufera sul Festival. Ultimo e Bertè furibondi. Sotto accusa le giurie di qualità

E Baglioni pensa alla prossima

Quando il pubblico dell’Ariston, sabato notte, ha iniziato a fischiare sul quarto posto riservato a Loredana Bertè, Claudio Baglioni è apparso in difficoltà. Il “conduttore” o, come si è definito lui stesso, “il dirottatore” del Festival di Sanremo ha lanciato subito un messaggio alla platea, un messaggio che a casa è risultato incomprensibile. “Ma voi avete votato?” – ha sussurrato. Infatti Loredana Bertè è stata penalizzata proprio dal televoto. La bufera su Sanremo è continuata anche a Domenica In, luogo tradizionalmente riservato alla riconciliazione. Ultimo e Loredana Bertè hanno respinto l’invito di Mara Venier, alimentando l’onda di proteste e contestazioni che sui social quest’anno si è riversata sulla giuria dei giornalisti e su quella di qualità. Un’onda lunga che vede protagonisti i telespettatori giovani che hanno fatto irruzione nella 69ma edizione. Telespettatori che sui social hanno creato un’Area Sanremo alternativa. A questo si aggiunga anche l’effetto sorpresa delle eliminazioni concentrate nella serata finale come unico risultato. Forse le eliminazioni intermedie con la possibilità dei ripescaggi avrebbe permesso di metabolizzare le sorprese e le delusioni.
Intanto la Rai ha reso noto alcuni dati ufficiali delle votazioni: nella selezione finale a tre Mahmood, ha ottenuto il 20,95% delle preferenze del televoto, Ultimo il 48,80%, quindi piu’ del doppio di Mahmood, mentre Il Volo ha ottenuto il 30,26% . Quindi stando al televoto al primo posto si sarebbe collocato Ultimo, al secondo posto il Volo e solo al terzo posto Mahmood. A ribaltare la classifica popolare sono state le giurie della stampa e di qualità. Giurie, quelle di qualità, introdotte all’indomani delle polemiche, scoppiate nelle edizioni passate, sul sospetto che il televoto potesse essere influenzato.
Polemiche e bufere tuttavia non hanno oscurato il secondo successo di Claudio Baglioni, che da direttore artistico ha effettuato scelte destinate a influenzare le prossime edizioni. Baglioni ha rischiato e ha portato al Festival un ritratto vero della musica di oggi. Ha portato sul palco dell’Ariston , tempio sacro della melodia tradizionale, artisti come The Zen Circus, Brunori Sas, Ex-Otago, Manuel Agnelli, tutti nomi che sarebbe stato impensabile vedere calcare il palco dell’Ariston.
Baglioni ha inaugurato una nuova era: il coraggio di portare su Raiuno la musica che ascoltano i ragazzi. Ad esempio Achille Lauro, definito da qualcuno il nuovo Vasco Rossi: le polemiche per il testo accusato di essere un inno alle droghe, le accuse infondate di plagio, il personaggio che sconvolge e turba le mamme e le nonne perché è l’idolo di figli e nipotine.
Baglioni ha rischiato portando la comicità irriverente e senza freni di Pio e Amedeo ed è stato premiato quando con i due comici ha fatto uno dei picchi di ascolto di questo festival, ha rischiato di essere troppo presente partecipando ai duetti con i cantanti, ma ha vinto. Ottima la scelta di Bisio e di Virgina Raffaele nella veste di conduttrice.
Se per Baglioni ci sarà un terzo ingaggio per Sanremo è facile ipotizzare già una scelta: quella di rivedere le modalità del concorso. Con una sola certezza: che comunque a vincere saranno le polemiche. Il sale del Festival.

Maurizio Angelillo
Angela Tangorra