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Arsenale Andria: secondo il proprietario il locale “era nella disponibilità” del giudice

Arsenale Andria: secondo il proprietario il locale “era nella disponibilità” del giudice

L’ex gip de Benedictis già in carcere con l’accusa di aver favorito pregiudicati in cambio di mazzette

Il locale nel quale era nascosto l’enorme arsenale scoperto giovedì scorso dalla polizia in una villa di Andria “era nella disponibilità” dell’ex giudice barese Giuseppe De Benedictis. A riferirlo è l’Ansa che riporta le parole di Mario Malcangi, avvocato del proprietario della villa, il 56enne imprenditore Antonio Tannoia, arrestato in flagranza dopo il ritrovamento delle armi, fra le quali mine, mitragliatrici e bombe a mano, alcune clandestine.
La perquisizione era stata disposta dalla Dda di Lecce, la stessa che indaga su De Benedictis per presunti episodi di corruzione in atti giudiziari in concorso con l’avvocato penalista Giancarlo Chiariello.

L’ex giudice, appassionato di armi, era già stato processato e assolto in via definitiva  qualche anno fa proprio perché trovato in possesso di una collezione, risultata in quel caso legittimamente detenuta.

Mauro Denigris