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Foggia, si dimette il sindaco Landella (Lega)

Foggia, si dimette il sindaco Landella (Lega)

Venerdì l’arresto di due consiglieri comunali. Il Viminale indaga per presunte infiltrazioni mafiose

Il sindaco di Foggia, Franco Landella (Lega) ha rassegnato le dimissioni. La decisione è stata ufficializzata nel pomeriggio dopo una lunga riunione con gli esponenti di maggioranza. “La mia unica ambizione – si legge in una nota – è stata sempre quella di servire Foggia, oggi intendo dimostrarlo ulteriormente rimettendo il mio mandato di Sindaco per consentire a tutte le forze politiche di essere compiutamente consapevoli della loro responsabilità di aver cura delle urgenze e delle speranze della nostra comunità”.  “Foggia in questo momento ha bisogno di serenità, di essere tenuta al riparo da ogni tentativo di gettare fango su chi l’amministra con passione e dedizione. I cittadini foggiani – ha aggiunto – meritano propositi, non polemiche; una visione del futuro, non una continua rincorsa alle dietrologie. In questi anni abbiamo speso tutte le nostre energie per un rilancio vitale della nostra comunità, senza mai risparmiarci, anteponendo il bene di tutti alle pur legittime ambizioni di ciascuno”. Landella ha ringraziato giunta e maggioranza e “in particolar modo la Lega e Matteo Salvini con cui ho condiviso ogni momento determinante la mia scelta politica e questa mia ultima decisione”.

Le dimissioni arrivano qualche giorno dopo l’arresto, venerdì scorso, dei consiglieri di maggioranza Leonardo Iaccarino e Antonio Capotosto, con le accuse a vario titolo di corruzione, tentata induzione indebita e peculato. A febbraio fu arrestato un altro consigliere di maggioranza,
Bruno Longo, per una presunta tangente pagata da un imprenditore per sbloccare il pagamento dei lavori di archiviazione dati eseguiti per il Comune. Dal 9 marzo, inoltre, nel Comune di Foggia si è insediata una Commissione inviata dal Viminale per verificare eventuali infiltrazioni della criminalità nell’attività amministrativa.

Il segretario regionale della Lega, Roberto Marti, pur dichiarandosi garantista e fiducioso nel lavoro della magistratura, ha detto che “non
possiamo non prendere atto che gli ultimi accadimenti dovuti a comportamenti di singoli offendono la collettività foggiana e, congiuntamente, i partiti politici chiamati a governarla,  “riteniamo non vi siano le condizioni per procrastinare oltre la consiliatura in corso”.

Mauro Denigris