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Ragazzi scomparsi in Veneto, oggi Giulia avrebbe dovuto laurearsi. La famiglia: “Impossibile una fuga volontaria”

Avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea stamattina, alle 8.30, nell’aula nel Dipartimento di Ingegneria dell’informazione di Padova. E invece Giulia Cecchettin, 22 anni, non c’è. E il suo nome oggi non c’è neanche nell’elenco dei laureandi. E’ scomparsa da Vigonovo, in provincia di Venezia, cinque giorni fa, insieme al suo ex fidanzato Filippo Turetta, anche lui 22enne. Di entrambi si sono perse le tracce dopo l’ultimo avvistamento dell’auto di Filippo – con cui la ragazza doveva incontrarsi per parlare – domenica mattina, intorno alle 9, sulla strada (la 51 di
Alemagna) che da Cortina porta a Dobbiaco. Sabato sarebbero andati a fare spese a Marghera, in un centro commerciale, dove intorno alle otto sono stati visti mentre mangiavano un panino. Poi, per l’ultima volta, in un parcheggio a 200 metri da casa di Giulia, dove avrebbero litigato e lui l’avrebbe costretta a salire in auto.

“Non abbiamo ad oggi dati certi, nemmeno per affermare che Giulia, in ipotesi, sia trattenuta dall’ex fidanzato contro la sua volontà. Ma non vi è neppure alcun elemento contrario per dire che i ragazzi non siano vivi”, dichiara l’avvocato Stefano Tigani, il legale che sta assistendo la famiglia di Giulia. Tigani non commenta le indiscrezioni su presunti
avvistamenti nel Nord Italia della Fiat Punto su cui si trovavano i due ragazzi. Conferma però che, dalle informazioni
date alla famiglia, si ritiene che l’ultima rilevazione elettronica attendibile del passaggio della vettura risalga a
domenica mattina. “Noi vogliamo solo che tornino. Certo – conclude – essendo passati ormai cinque giorni di ricerche ininterrotte, senza nessun risparmio di forze, vorremmo, auspichiamo, che arrivino finalmente risultati concreti”.

La famiglia Cecchettin, invece, “ha la convinzione che Giulia sia trattenuta contro la sua volontà, perché mai si sarebbe allontanata da casa volontariamente, senza darne notizia”. È la posizione di fonti vicine alla famiglia della 22enne. Anche se non vi sono elementi investigativi a supportare al momento questa tesi, i familiari – viene ribadito – hanno la convinzione che Giulia “non può essere scappata da sola, per una fuga di qualsiasi tipo. È trattenuta contro la sua
volontà”. Giulia non vedeva l’ora di laurearsi, “era euforica”, spiega la sorella Elena, preoccupatissima. Sabato sera si erano scambiate dei messaggi sulle scarpe da indossare alla seduta di laurea, poi il silenzio.

Intanto sono in corso ancora le ricerche sulle Dolomiti di Sesto. Alle operazioni che riguardano i Comuni di Sesto e San Candido partecipano i vigili del fuoco, il soccorso alpino e la Guardia di finanza. Si stanno controllando tutte le strade, anche quelle sterrate, che portano in quota, nella speranza di localizzare la macchina del ragazzo. Le ricerche in questa zona sono da inquadrare nell’ambito delle misure previste dal Piano per la ricerca delle persone scomparse. Il giovane, in passato, ha infatti soggiornato in val Fiscalina, nel cuore delle Dolomiti di Sesto. 

Secondo quanto si apprende, un campione del sangue potrebbe essere prelevato dalla sorella di Giulia per individuare il Dna da confrontare con le chiazze di sangue trovata sull’asfalto in una zona industriale ad alcune centinaia di metri dal luogo in cui Giulia e Filippo sono stati visti litigare sabato sera, prima della loro scomparsa. Ieri i carabinieri di Vigonovo (Venezia) hanno chiesto al padre di Giulia di visionare il pc in cerca di tracce utili al ritrovamento.

Anche in Università aspettano il suo ritorno. “Era una coppia normalissima – racconta una studentessa – ragazzi normali, non so come si possa essere arrivati a questa situazione…”. “Se li ho visti litigare? No, in Università assolutamente mai”. “Li avevo visti l’ultima volta prima dell’estate – racconta un’altra universitaria – sembravano ragazzi sereni. Certo, tutti pensiamo alla vicenda, io cerco di non farmi venire brutti pensieri. Spero veramente che tutto si risolva e ritornino”.

Tre nastri rossi sono stati appesi alla cancellata della villetta della famiglia Cecchettin dalla sorella di Giulia a rappresentare il giorno in cui la 22enne scomparsa avrebbe dovuto discutere la tesi in Ingegneria.

Stefania Losito

 
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