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Tra gioia e paura: l’addio alle mascherine manda in crisi i cittadini

Reazioni disparate a Bari alla notizia della probabile abolizione della mascherina all’aperto a fine giugno

È stata la restrizione più odiata, ma si sa, si comprende l’importanza di qualcosa solo quando la si perde. La mascherina in questi anni è diventata abitudine, accessorio fondamentale del nostro vestiario, simbolo di protezione e sicurezza. I cittadini sono divisi sulla probabile abolizione dell’obbligo di mascherina all’aperto già da fine giugno. Lo stop ai dispositivi di protezione individuale potrebbe infatti essere anticipato dal governo Draghi, sulla base dei monitoraggi dei casi covid del comitato tecnico scientifico.

A Bari ci sono varie fazioni. Molti sono impauriti, temono che si possa ripetere la storia dello scorso anno: “Liberi tutti d’estate e in autunno conseguenze drammatiche”. C’è persino chi vuole continuare ad utilizzarla per sempre perché “protegge anche da smog, allergie e raffreddori”, come affermato da una signora che nonostante i 30 gradi, indossa la doppia mascherina, mentre passeggia a braccetto con la mamma anziana. Un uomo sulla cinquantina evita la gente su Corso Cavour, si allontana da chiunque. Non ha dubbi: “La mascherina bisogna levarla quando tutto sarà finito, nemmeno quando saremo tutti vaccinati. Io continuo a indossarla, mi dispiace per chi la toglierà, spero non si becchino il covid! Non lo augurerei mai a nessuno!”

Dall’altra parte c’è invece chi gioisce, soprattutto i più giovani e coloro che soffrono il caldo. A un gruppo di diplomate (sono al bar a festeggiare il loro esame di maturità) brillano gli occhi solo al pensiero: “Siamo felicissime, ne abbiamo passate tante quest’anno e con il caldo è una benedizione togliere la mascherina!”. In Via Sparano, tra un caffè, una sigaretta e un po’ di shopping, ci sono due mamme che sfoggiano mascherine leopardate e zebrate: “Basta! è l’ora di toglierle e di strapparle definitivamente!” dicono, alzando e abbassando la mascherina fashion. Qualcuno passeggia liberamente, confessando di non indossare né chirurgica, né FFp2 o FFp3 da settimane. E naturalmente è tornato di moda portarla in tasca o legata al braccio: “Non si sa mai – dicono alcuni ragazzi – se vediamo assembramenti la indossiamo. Ci diamo da soli delle regole”.

Nel limbo della fascia bianca, tornare alla normalità non risulta così facile e trovarsi a scegliere, senza restrizioni, risulta spaesante. Ancora una volta, come per tutte le fasi della pandemia, a regnare sono i dubbi e i pareri contrastanti.

Michela Lopez

 
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