Mannarino: il mio mondo senza bandiere

Mannarino: il mio mondo senza bandiere

Il cantautore, ospite in diretta di Radionorba, ha parlato del nuovo album e del suo legame con il Brasile

La musica di Alessandro Mannarino ci porta in un mondo incredibile e lui entra negli studi di Radionorba in splendida forma e felicissimo di essere con noi. Il 13 gennaio è uscito “Apriti cielo” il suo nuovo disco: “Dal 2009 a oggi – dice – ho fatto tanta strada soprattutto verso il Sud America. Negli ultimi anni la musica brasiliana, il samba e i grandi cantautori brasiliani hanno ispirato molto il mio pensiero sulla vita”.
In Brasile ha imparato l’idea della vita come un carnevale: “Ho imparato la ricetta di trasformazione della tristezza. Vinicius de Morales diceva che il samba è tristezza che balla, ci fai i conti e vedi se questa tristezza può scendere per strada a ballare, magari puoi regalarle un vestito nuovo”.
La vita e le cose della vita lo hanno portato spesso ad avere a che fare con il Brasile e il carnevale: “La prima poesia scritta alle elementari parlava del carnevale, il primo gruppo musicale l’ho formato con due musicisti brasiliani incontrati per caso in un locale. Sono cose che tornano.”
La copertina di “Apriti cielo” raffigura diverse bandiere appartenenti ad alcuni stati che vengono scomposte: “Come se si volessero abbattere i confini e prendere solo i colori delle bandiere. Il mio precedente lavoro era un po’ cupo, ora mi sento libero di cambiare le cose, per esempio immaginare di prendere le bandiere e tagliarle, strapparle per farle quasi diventare come stracci per essere indossati come a carnevale. Ogni Stato ha la sua bandiera e questo delimita anche i confini, ma al di sopra di tutto c’è un cielo che abbraccia tutto il mondo uguale per tutti e sempre diverso “.
Il video di “Arca di Noè” si chiude con l’immancabile cappello che lo contraddistingue sul palco e non: “La prima volta l’ho messo a carnevale, avevo 18 anni ed entrai in un club dove se eri mascherato non pagavi. Trovai il cappello di mio nonno che considero come un lascito, lo indossai e presi un bastone: quando mi chiesero da che cosa ero mascherato risposi ‘da Mannarino’ ma ancora non lo sapevo….non l’ho piu’ tolto è il mio compagno di viaggio che mi da sicurezza come abito da lavoro o un vestito da supereroe”.

Mannarino sarà in tour in tutta Italia dal 25 marzo.

Angela Tangorra