• Scarica l'app

Musica – Malika Ayane: “Il mio disco fatto con calma”

Musica – Malika Ayane: “Il mio disco fatto con calma”

La cantante ospite di Radionorba

Dopo due anni, Malika Ayane rompe il silenzio e torna alla musica e in diretta su Radionorba ha presentato il suo nuovo album “Domino”. Due anni in cui Malika si è dedicata al musical Evita che ha portato in teatro e alla scrittura e produzione di “Domino”.
Il segreto per essere così soddisfatta del suo nuovo lavoro Malika lo racconta così: “Va molto bene quando ti prendi tutta la calma necessaria per fare un lavoro con cura e attenzione senza scadenze. Ti aiuta imparare a gestire tutto in modo rilassato ricordandosi che non dipende da questo la fine del mondo. Si gode di più non prendersi molto sul serio”.
“Stracciabudella” è il singolo dell’album e il titolo così curioso Malika lo racconta così: “Esistono le parole onomatopeiche che con il suono dci danno idea del significato e cercavo la definizione per questo brano quando era solo un provino. Chi era con me ha fatto un gesto inconfondibile, quella centrifuga nello stomaco che senti quando vivi una storia che va tra alti e bassi. Non siamo riusciti a trovare un altro titolo e abbiamo lasciato questo!”.
Malika è cresciuta nella voce e ha lavorato molto in questi anni: “Questa volta non ci ho pensato troppo alla voce. Dopo dieci anni mi sono detta a chi piaccio… piaccio e per quelli a cui non piaccio non mi strapperò i capelli. Ma che so cantare è un dato di fatto: l’idea mentre abbiamo scritto queste canzoni era più dare un senso di omogeneità alla voce con gli strumenti senza tirare fuori la voce per sovrastare la musica. Non sono Christina Aguilera che per cantare una frase ci vogliono centomila vocalizzi!”

Anche il progetto live sarà molto particolare. Il tour di Malika parte il sei novembre ed è un progetto ambizioso e originale: in ogni città ci sarà una esibizione in teatro e una in un club. Come spiega Malika: “A seconda della location dove si suona cambia la voce e l’approccio alle canzoni. L’idea era di far uscire l’anima più selvaggia dei pezzi ma anche quella più elegante”.

Angela Tangorra