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Meloni a Bagnoli e l’incontro con De Luca. Il governatore: “Stavolta un saluto tranquillo”. Ed è polemica con Fitto

A Bagnoli per sottoscrivere un protocollo d’intesa per il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana del comprensorio, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è di nuovo al faccia a faccia con il governatore campano Vincenzo De Luca. E anche stavolta, davanti ai giornalisti, si è riproposto un siparietto tra i due, notoriamente su posizioni differenti. A innescarlo è stato il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto. Al termine della cerimonia, il commissario straordinario di Governo per il sito di interesse Bagnoli-Coroglio, Gaetano Manfredi, ha donato a Meloni
un’opera d’arte contemporanea spiegando che è ispirata al “sito dei 6 bicchieri, la vecchia centrale raffreddamento dell’Ilva, diventata ora un centro ricerca”. Poi, dopo che Fitto le ha bisbigliato qualcosa, la premier ha chiamato sul palco De Luca: “Vieni a fare una foto con noi, un po’ di arte mica…”. Il governatore, salendo sul palco tra gli applausi della platea, ha mosso l’indice come per dire “no” ed è salito contrariato tra gli altri. Poi si è rivolto a Fitto, sottovoce, per spiegargli la motivazioni dell’atteggiamento contrariato che fanno riferimento all’attesa assegnazione dei Fondi di Coesione per la Campania e il ministro ha replicato: “Siamo al lavoro, presidente”. Poi De Luca spiegherà: “Ho detto a Fitto che non manca più nulla per approvare l’accordo di coesione. Ci erano stati chiesti i Cup di alcuni progetti, gli ho detto che glieli abbiamo mandati già sabato, quindi non c’è più nulla da mandare. Ha detto che allora andremo avanti”.

Intanto, dopo questo scambio, allargando le braccia, De Luca, rassegnato, ha controreplicato “E facciamo la foto…”.  All’arrivo a Bagnoli, De Luca aveva già accolto la premier dicendole: “Sono il civile De Luca, le rinnovo il benvenuto”. Il riferimento è a quell’incontro a Caivano, oggetto di polemiche istituzionali e mediatiche, quando la Meloni, rispondendo a delle affermazioni fatte su di lei da
De Luca, si presentò come ‘Sono quella str**za della Meloni”. Stavolta la presidente ha ringraziato e basta.

L’arrivo della premier è stato accolto da un gruppo di manifestanti, a cui Meloni si è rivolta: “Ho visto che qui fuori ci sono dei manifestanti: dagli slogan direi che sono centri sociali, ma se non lo fossero, se fossero comitati di cittadini, direi che li capisco. Qui tante promesse sono state fatte e tradite. Ma direi loro di darci la possibilità di dimostrare che le cose si possono cambiare”.

“Completare il risanamento di Bagnoli è un investimento strategico, per il Sud, per l’Italia, rivendico la scelta del governo di destinare 1,218 miliardi di euro”, ha aggiunto la presidente del Consiglio. “Gli interventi si concluderanno entro il 2031, e si stima un indotto occupazionale di oltre 10mila unità, tra lavoratori diretti e indiretti”, ha annunciato.

Ma, anche su questo, De Luca e Meloni non sono d’accordo: “Non c’è bisogno di ribadirlo, quando si parla di fondi nazionali si parla di fondi nazionali già attribuiti alle regioni, quindi sono fondi di competenza regionale, è bene ribadirlo. Il miliardo e 200 milioni sono fondi della Regione Campania, attribuiti alla Regione il 3 agosto 2023”, ha detto il presidente della Regione Campania. “Su Bagnoli noi siamo interessati, anche perché siamo il soggetto finanziatore principale. Siamo interessati a un grande progetto di rilancio e riqualificazione – ha sottolineato – Cercheremo di capire nelle prossime settimane i contenuti concreti di questo progetto. Il valore dell’area è tale che probabilmente potrebbe essere necessario un concorso internazionale di idee per definire un masterplan di straordinario valore internazionale, difendendo il carattere di grande area verde e grande parco urbano che deve avere Bagnoli”.

E chiarisce: “E’ un’opportunità straordinaria, fondata su 1,2 miliardi della Regione Campania, è un’opportunità che non possiamo e non dobbiamo perdere. Noi cominceremo a lavorare dal minuto dopo la sigla dell’accordo di coesione perché ci sia un progetto di più elevata qualità architettonica e ambientale possibile, per fare di quest’area un’area modello per l’Italia e per l’Europa”, ha aggiunto.

Stefania Losito

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