
Flash mob dei magistrati sulla scalinata della Cassazione, in piazza Cavour a Roma, nel giorno dello sciopero contro la riforma della giustizia e in particolare contro il progetto di separazione delle carriere. Toga sulle spalle, coccarda tricolore e con in mano una copia della Costituzione i manifestati si sono schierati sulle scale del Palazzaccio. “Non è uno sciopero contro qualcuno, ma a difesa di principi della Costituzione in cui fermamente crediamo e che sono fondamentali per i cittadini. Tutto fuorchè una difesa di casta. Che il pm possa essere condizionato dai poteri forti è un rischio concreto” ha detto il presidente dell’Anm Parodi.
Altissime le adesioni in tutte le città italiane: a Torino è del 70%, a Milano è di circa il 90 per cento, a Genova l’adesione in procura sarebbe del 95% mentre per il tribunale è dell’80% e sciopera il 70% dei magistrati del distretto di corte d’appello di Palermo. In Puglia si toccano punte del del 90% a Foggia e dell’80% a Bari. “Non è uno sciopero contro il Parlamento, ma è il nostro grido di dolore in difesa dell’assetto democratico e dell’assetto attuale dei rapporti tra poteri dello Stato” afferma Franco Cassano, presidente della Corte d’Appello di Bari nell’aula magna del palazzo di giustizia di piazza Enrico De Nicola.
Michela Lopez