È morto a 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico specializzato in fisica delle particelle. Era noto soprattutto per la sua battaglia contro l’astrologia e contro le superstizioni, definite dallo scienziato una ‘Hiroshima
culturale’. Lo si apprende da fonti della comunità scientifica.
E’ stato autore di numerose ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare: fra l’altro si ricordano la co-scoperta dell’antideutone, una particella di antimateria formata da un antiprotone e un
antineutrone. Ha anche guidato il gruppo dell’Università di Bologna, dove era professore emerito, durante i primi
esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria presso i Laboratori Nazionali di Frascati.
Figura molto controversa nella comunità scientifica per il suo credo cattolico e la sua aspra critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, che ha sempre considerato priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e per una posizione apertamente negazionista nei confronti della relazione tra attività umane e cambiamento climatico, sostenendo l’inaffidabilità dei modelli matematici utilizzati negli studi sul tema. Dal 1977 al 1982 Zichichi è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1978 è stato anche eletto presidente della Società Europea di Fisica. È stato uno dei principali promotori e ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la cui costruzione è iniziata nel 1980, e dal 1986 è stato a capo del World Lab, un’associazione che sostiene i progetti scientifici in paesi del terzo mondo, fondata da Zichichi stesso insieme al fisico statunitense Isidor Isaac Rabi. Si deve a lui anche la fondazione, a Erice in Sicilia, del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana.
Stefania Losito