Nella serata dei duetti sarà con Giusy Ferreri sulla cover italiana di “Space Oddity” con testo di Mogol
Francesco Renga si sta preparando al prossimo festival di Sanremo dove canterà “Il meglio di me””.
“Un uomo della mia età che decide di affrontare le proprie fragilità, i propri mostri, che rischiano di farti crollare e di farlo prima che questo possa incidere sul rapporto con l’altro. E che decide di evolversi e riservare all’altro solo il meglio di se stesso, lasciando il peggio in macchina”, lo racconta Francesco parlando della canzone che ha definito “un invito alla maturità emotiva e alla responsabilità” e “molto importante, non tanto come artista ma come uomo, una ripartenza”. Il brano è chiaramente autobiografico e Francesco racconta di essere scappato spesso senza riconoscere i suoi limiti anche: “Lo faccio ancora e l’ho fatto, ma questo è proprio un momento di grande cambiamento,
quasi un punto di svolta che la canzone rappresenta e fotografa. È un momento anche di consapevolezza nuova, con uno spessore che ormai l’età impone”.
Per questo processo è stato determinante il confronto che ha avuto in particolare con la figlia Jolanda: “Mia figlia prima di tutto, perché solamente attraverso gli occhi delle nostre compagne, dei nostri amici, si può riuscire ad arrivare a questo momento anche difficile da affrontare. Quando dico ‘attraversare il buio’ è perché spesso lo si tiene nascosto e si cerca di passare attraverso la luce, quella che ci fa stare bene, piuttosto che dentro le cose che ci tormentano, magari da anni. E io ne ho tante di cose che mi
tormentano da anni, tutta la mia poetica canora di scrittura parla proprio di tutti i miei nodi, le mie zone d’ombra, i miei problemi. Credo che alla fine, anche se stiamo parlando di canzoni pop, l’arte serva soprattutto a quello, a fare i conti con il ‘non detto’ delle nostre esistenze”.
“Ho cominciato a scappare quando mia madre è morta, avevo 17 anni: da lì è cominciata la grande fuga dalla mia vita, dalla mia esistenza, anche dai miei fratelli e dalla mia famiglia (hanno anche sofferto per questo, me lo dicono sempre). I Timoria sono stati la mia prima grande fuga. Questa mancanza ha segnato tutta la mia vita, quindi anche i miei rapporti con le donne sono stati tutti falsati da quello che ho sempre vissuto come un abbandono. Poi quando si diventa un po’ più grandi, le cose si affrontano in famiglia, in coppia, con gli amici, quindi anche nel rapporto con la mamma dei miei figli, con Ambra. Alla fine abbiamo recuperato tantissimo di quello che non ci siamo mai detti, del male che ci siamo fatti perché non eravamo risolti”.
Francesco Renga promette che sarà imperdibile il duetto con cui omaggerà David Bowie: “Volevo farlo con una canzone e con una voce bella e sorprendente che è quella di Giusy Ferreri. Le due voci insieme sono veramente un’alchimia. La canzone che ho scelto è una cover di Space Oddity con il testo di Mogol (un omaggio anche a lui che fa 90 anni). Fu cantata nel 1970 anche da Bowie e poi da un duo che si chiamava Computers, ma mai più da nessuno altro poi. E sarà una bella sorpresa”.
Angela Tangorra
