Brutte sorprese in arrivo anche per le bollette: aumenti fino al 40%
Il caro carburanti costerà ai turisti, italiani e stranieri, che questo weekend torneranno a casa dalle vacanze, quasi mezzo miliardo di euro in più rispetto all’estate dell’anno scorso. Prezzi elevati, nonostante la proroga del taglio delle accise, che si muovono di qualche millesimo anche in giù ma che restano comunque altissimi
Nel confronto fatto dal Codacons tra il 27 agosto 2025 e il 27 agosto 2026 emerge che la benzina è passata da 1,696 euro al litro a 2,016 euro. Si tratta di un aumento di 32 centesimi (+18,9%) che si traduce in una maggiore spesa di 16 euro a pieno. Analoga la situazione per il gasolio: costava 1,622 euro al litro e ora viaggia a 2,134 euro al litro con un aumento rispetto all’anno scorso di 51,2 centesimi (+31,5%). Aumento che si traduce in +25,6 euro a pieno.
Quindi su 25 milioni di vetture in circolazione per le 10,5 milioni a benzina la maggior spesa complessiva è di 168 milioni di euro ipotizzando un pieno. Per le 10,2 milioni di auto a gasolio +261 milioni di euro, sempre ipotizzando un pieno: la maggiore spesa per l’esodo, sempre ipotizzando una media di un pieno ad autovettura, sarà di 429,1 milioni di euro.
“È necessario disporre uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni, come fatto finora”, dice Federconsumatori.
Tornati a casa e ripreso il tran tran quotidiano, però, le brutte sorprese continueranno: tra settembre e dicembre le bollette potrebbero aumentare di quasi il 40% in più rispetto allo scorso anno. Una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato, quindi, nei prossimi 4 mesi spenderà tra luce e gas 982 euro, vale a dire 270 euro in più rispetto allo scorso anno.
Gianvito Magistà