“Stupisce e lascia l’amaro in bocca la presa di posizione, se non accusa diretta, che una parte delle pediatre pugliesi rivolge alla Regione Puglia sui vaccini ai neonati contro il Virus sinciziale respiratorio. È bene chiarire subito una cosa: la Regione non mette a repentaglio la salute dei neonati”. E’ chiara la replica dell’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, in risposta alla lettera inviata da 200 pediatre pugliesi, della Federazione italiana medici pediatri, al governatore Decaro sulla presunta volontà dell’ente di non voler vaccinare i bambini, e di limitare la vaccinazione ai nati dal primo ottobre 2026.
Pentassuglia ripercorre le tappe dei fatti. Nei giorni scorsi, spiega, “i rappresentanti dei pediatri hanno partecipato a riunioni con i dirigenti regionali sulla campagna vaccinale antinfluenzale e sulla campagna di immunizzazione da Vrs”, spiegando che “sono state affrontate proprio le linee generali dell’accordo tra Regione e pediatri di libera scelta che dovrà essere definito nel corso della riunione convocata per lunedì prossimo”.
“L’allarme lanciato dal referente regionale delle cure pediatriche e dalle pediatre che hanno sottoscritto la lettera – continua Pentassuglia – è legato in particolare all’immunizzazione da Virus respiratorio sinciziale. Su questo è giusto precisare che quest’anno non è stata ancora sottoscritta l’Intesa Stato Regioni, necessaria a coprire questo tipo di offerta, che non rientra nei Livelli essenziali di assistenza. La Regione Puglia ha già sollecitato il Ministero della Salute a presentarla in Commissione salute ma al momento non vi è notizia della sottoscrizione”.
L’assessore fa sapere che la Regione “ha dosi in giacenza e dosi in arrivo che saranno somministrate. Ai piccoli nati dal 1 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 la somministrazione (su assenso dei genitori) sarà effettuata nei punti nascita degli ospedali e nelle strutture convenzionate prima del loro ritorno a casa. Così come è accaduto negli anni precedenti. Per i bambini nati tra aprile e settembre 2026, la vaccinazione Vrs sarà somministrata dai pediatri di libera scelta. Per fare ciò occorrerà perfezionare l’accordo sul compenso aggiuntivo”.
“L’allarme diffusosi a mezzo stampa – conclude – appare privo di spiegazioni e potrebbe apparire collegato alla trattativa in corso sulla misura dei compensi aggiuntivi. Ma ciò, come è chiaro, non ha alcuna relazione con la salute dei piccoli”.
Stefania Losito