Sale a 413 olivi infetti il bilancio della Xylella a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, dove sono state segnalate altre 83 piante di colpite dal batterio killer. Tra il 2025 e il 2026, durante i monitoraggi, erano emerse 330 positività. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che ribadisce la necessità di misure tempestive e un rafforzamento delle attività di sorveglianza fitosanitaria per contenere il focolaio e scongiurare il rischio di diffusione dell’infezione in altre aree.
“Una situazione che desta forte preoccupazione – sottolinea in una nota Coldiretti – considerato che il focolaio di Cagnano Varano, individuato nell’autunno del 2025 con le prime 47 piante positive si era rapidamente ampliato con il ritrovamento di ulteriori 106 ulivi infetti, facendo salire a 153 il primo bilancio, cui si sono aggiunte altre 177 positività riscontrate sugli olivi monumentali nell’ambito dei controlli effettuati tra dicembre e gennaio, con 331 piante eradicate secondo i dati illustrati nel marzo scorso alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Puglia”.
“Particolare attenzione deve essere riservata agli ulivi monumentali, patrimonio storico, paesaggistico e produttivo della Puglia, per i quali è necessario garantire la rigorosa applicazione delle procedure di tutela previste dalla legge, senza compromettere l’efficacia delle misure di contrasto al batterio”, afferma Coldiretti secondo cui “contro il dilagare della Xylella sono determinanti il monitoraggio continuo, i campionamenti, le analisi di laboratorio, la ricerca scientifica e l’utilizzo delle tecnologie innovative di monitoraggio remoto per individuare i focolai fin dai primissimi stadi dell’infezione, intervenendo rapidamente sulle piante colpite e controllando la presenza dei potenziali insetti vettori”.
Intanto un vivaio abusivo con 79mila piante di ulivo e 100mila semi privi di tracciabilità è stato scoperto e sequestrato dalla Guardia di Finanza a Massafra, nel Tarantino. L’attività illecita era nascosta dalla fitta vegetazione, all’interno di un terreno agricolo situato nella cosiddetta “zona cuscinetto” istituita per contenere la diffusione della Xylella. Le piante e i semi, pronti per essere messi a dimora, erano sprovvisti del passaporto fitosanitario, documento indispensabile per certificarne specie, origine e provenienza. Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, veniva svolta una vera e propria attività commerciale di coltivazione e vendita, in violazione delle disposizioni a tutela del patrimonio vegetale. L’intervento ha impedito che materiale non sottoposto ai controlli fitosanitari regionali finisse sul mercato e raggiungesse anche aree ancora indenni dal batterio che ha provocato gravi danni al comparto olivicolo pugliese.
Sul fronte normativo, con 76 sì, nessun voto contrario e 64 astenuti, l’Aula del Senato ha approvato oggi il ddl che reca misure di consolidamento per l’Agricoltura. Gia’ licenziato dalla Camera, il cosiddetto “Coltiva Italia” è legge. Nel provvedimento sono stati stanziati anche 300 milioni per il Piano olivicolo nazionale 2026-2030, con interventi per il recupero degli oliveti, il contrasto alle fitopatie e il rilancio della produzione di olio extravergine. Particolare attenzione sarà dedicata ai territori colpiti dalla Xylella, anche attraverso il reimpianto di varietà resistenti.
Stefania Losito