E’ stato il miagolio insistente e anomalo di un gatto-eroe a salvare la vita di una coppia dall’intossicazione da monossido di carbonio. E’ successo mercoledì pomeriggio nel Trevigiano, dove una donna di 29 anni ha iniziato ad accusare capogiri e vertigini senza riuscire a individuare la causa. A insospettirla, come racconta in una nota l’Ulss 2 (Unità Locale Socio-Sanitaria, ndr), sarebbe stato anche il miagolio ininterrotto del gatto. Quando è uscita di casa per andare al lavoro, dato che il malessere continuava anche mentre era alla guida, la donna ha deciso di accostare e chiamare il 118. I soccorritori hanno ipotizzato che potesse essere stata vittima di un’intossicazione da monossido
di carbonio e l’hanno accompagnata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Dopo che è stata riscontrata la presenza di monossido anche nel pianerottolo, per precauzione è stato portato al pronto soccorso anche il marito.
Dagli accertamenti eseguiti dai medici, è emerso che per la 29enne il livello dell’intossicazione era tale da richiedere il
trattamento in camera iperbarica, concluso la mattina successiva. Il marito e la famiglia al piano di sopra sono stati dimessi invece ieri sera. La causa della fuga di monossido di carbonio era una caldaia malfunzionante, come hanno accertato i vigili del fuoco intervenuti per mettere in sicurezza l’edificio. Una volta accesa, l’apparecchiatura ha fatto registrare concentrazioni molto elevate del gas.
Solo la scorsa settimana, dieci persone tra Follina e Loria, in provincia di Treviso, hanno dovuto ricorrere alle cure del
Pronto soccorso per intossicazione da monossido.
Stefania Losito