Quasi due milioni di turisti e oltre due milioni e 600mila pernottamenti: sono gli ospiti registrati a Bari dal portale Pay Tourist. Lo fa sapere il Comune in una nota, evidenziando che la crescita rispetto al 2024 è del 25%. “Numeri – dicono dal Comune – che confermano il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno”. L’assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, aggiunge che “la durata media del soggiorno si è attestata su 2,4 giorni a fronte dei 2,25 del 2024, il che ci fa sperare di poter contendere a Vieste il tradizionale primato pugliese”. Per l’assessore è “un trend destinato a crescere ulteriormente, complice anche la strategia condivisa tra le diverse istituzioni del nostro territorio e l’organizzazione di eventi di portata nazionale, da ultimo il grande evento del Capodanno in piazza”.
Quanto all’impiego degli introiti della tassa di soggiorno, che per il 2025 ammontano a oltre 4 milioni 850mila euro, “continueremo a lavorare da un lato per rafforzare i servizi comunali di igiene urbana, mobilità e contrasto all’abusivismo – anticipa Petruzzelli – dall’altro per potenziare lo sviluppo del turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico di Bari e della sua area metropolitana”.
Il 26,88% dei turisti arriva dall’Italia, dalla Polonia il 12,72%, dalla Romania il 5,78%, dalla Francia il 5,55%. Seguono Germania (3,86%), Bulgaria (3,85%), Stati Uniti d’America (3,60%), Spagna (3,25%).
Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 41,10% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39,55%) e singoli (19,35%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 29-33 anni (9,45%), 49-53 anni (9,41%), 24-28 anni (8,99%), 44-48 anni (8,87%), 34-38 anni (8,75%), 54-58 anni (8,73%), 39-43 anni (8,51%), 59-63 anni (7,84%), 19-23 anni (6,82%) e 64-68 anni (6,31%).
Stefania Losito