In tutta Italia i prezzi medi del gasolio viaggiano verso la soglia dei 2,1 euro al litro, ma secondo il Codacons, associazione di difesa dei consumatori, la situazione potrebbe peggiorare a breve. “A questo ritmo”, si legge in una nota, “tra soli quattro giorni lo sconto sulle accise disposto dal governo sarà del tutto annullato dagli aumenti dei listini alla pompa, con i prezzi che, nonostante la minore tassazione, torneranno ai livelli pre-decreto”. A livello regionale, sottolinea il Codacons, i prezzi più alti del diesel si registrano nella Provincia Autonoma di Bolzano (2,063 euro al litro), in Valle d’Aosta (2,057) e in Sicilia (2,051), mentre in autostrada il prezzo ha raggiungo i 2,094 euro al litro. Il prezzo medio della benzina, invece, si attesta oggi a 1,743 euro al litro e a 1,804 in autostrada.
Una situazione che oggi, sempre secondo il Codacons, causa agli automobilisti “un danno economico da quasi nove euro a pieno”. “Rispetto ai prezzi in vigore prima del taglio delle accise”, sottolinea l’associazione, “i listini del gasolio sono diminuiti solo di 6,6 centesimi, vanificando in buona parte l’intervento del governo e portando un pieno di diesel a costare quasi nove euro in più”. Il rischio ulteriore è che, una volta terminata la riduzione delle accise, il prezzo medio del gasolio superi i 2,5 euro al litro in tutta Italia.
Vincenzo Murgolo