Domenica sarà sul palco del Super Bowl nell’half time
Il presidente degli Usa donald Trump deve arrendersi: Bad Bunny, che domenica prossima farà da padrone di casa dell’half time al Super Bowl, ha firmato il miglior album dell’anno. Il rapper portoricano ha vinto il Grammy 2026 per “Debí Tirar Más Fotos”, il primo artista latino a trionfare in questa categoria. Inviso dal tycoon perché contrario alle sue politiche anti-immigrazione e all’Ice, Benito Antonio Martínez Ocasio, nel 2025 aveva cancellato i concerti negli Usa per non esporre i fan alle minacce dell’agenzia federale che si occupa di immigrazione, con episodi discutibili e di violenza. Seduto sulla poltrona con la testa tra le mani per dieci secondi, ha poi deciso di dedicare il premio più importante della serata a “tutte le persone che hanno dovuto lasciare la loro patria per inseguire i propri sogni”. “Debi Tirar Más Fotos”, una esplorazione delle tradizioni musicali latinoamericane realizzata tornando a Portorico, è il primo album dell’anno quasi interamente in spagnolo.
Dopo l’assegnazione del Grammy, Bad Bunny ha voluto fare dei ringraziamenti che suonano come dichiarazioni politiche: “Prima di ringraziare Dio, dirò una cosa: Ice fuori”. “Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni – ha proseguito il rapper – siamo esseri umani e siamo americani”.
Altri artisti premiati hanno usato il palco della Crypto.com Arena e la diretta dello show per l’ultima volta sulla Cbs per
attaccare le politiche anti-migranti di Donald Trump: “Nessuno è illegale in una terra rubata. Dobbiamo continuare a dire la nostra e a protestare. Le nostre voci contano”, ha detto Billie Eilish accettando il premio della canzone dell’anno per Wildflower. Anche Justin Bieber è arrivato indossando spillette “Ice Out” e “Be Good” per onorare le vittime di recenti scontri tra agenti federali e civili, come Alex Pretti e Renée Good, uccisi dagli agenti federali a Minneapolis.
“Sono la nipote di un immigrato. Sono il frutto del suo coraggio e penso che gente come mio nonno dovrebbe essere
celebrata”, ha detto Olivia Dean accettando il premio come miglior attrice esordiente.
Ai Grammy il trionfatore dell’edizione 2025 Kendrick Lamar era arrivato con un record di nove candidature: ha vinto cinque statuette, tra cui miglior album rap per Gmx e miglior registrazione per il track Luther con Sza, che lo hanno portato a un totale di 27 statuette. Bad Bunny è arrivato a quota tre e Lady Gaga due (tra cui miglior album pop per Mayhem) alla pari con Sza, Leon Thomas e Turnstile.
Per i fan del cartone KPop Demon Hunters, “Golden” non ha deluso conquistando il primo Grammy per il KPop (miglior canzone scritta per un’opera audiovisiva). Un Grammy e’ andato anche a Steven Spielberg come produttore di Music for John Williams: un riconoscimento che ha fatto entrare il regista nel club degli Egot, cioè i vincitori di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Awards.
Stefania Losito