Il Senato ha confermato la fiducia sul decreto Bollette nel testo approvato dalla Camera: il provvedimento è legge. Di seguito i punti principali.
BONUS BOLLETTE. Per il 2026 viene previsto un contributo straordinario del valore di 115 euro per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici con Isee non superiore a 10mila euro. Le misure – varate dal governo prima dello scoppio della guerra in Iran – stanziano 5 miliardi di euro per ridurre le bollette delle famiglie più in difficoltà, e per le imprese. Le 2 milioni e 640mila famiglie economicamente vulnerabili che già ricevono il bonus sociale elettrico, ottengono anche un contributo straordinario di 115 euro nel 2026, per un totale di 315 euro. Gli aiuti per questi nuclei sono estesi anche al teleriscaldamento. Per le altre famiglie con Isee fino a 25mila euro c’è la possibilità di avere contributi volontari a carico dei venditori.
SOSTEGNI ALLE PMI. Viene introdotto un pacchetto di misure pensate per favorire i contratti a lungo termine da fonti rinnovabili per l’energia elettrica. Tagli degli incentivi per gli impianti fotovoltaici e di quelli per biogas e biomasse
serviranno a ridurre le bollette per le utenze non domestiche. Inoltre il gas stoccato nella crisi energetica del 2022 sarà
rivenduto sul mercato per abbassare i prezzi delle bollette per le industrie energivore. E a ridurre i costi per le aziende
contribuirà anche un aumento dell’aliquota Irap per le aziende del comparto energetico (dal 3,9% al 5,9%) per il 2026 e 2027.
TELEMARKETING. Durante l’iter in Parlamento e’ stato introdotto il divieto di effettuare telemarketing finalizzato alla stipula di contratti di fornitura di energia elettrica e gas.
AUTORIZZAZIONI PIU’ VELOCI. Viene sbloccata la presentazione a Terna di domande di nuovi impianti di rinnovabili, eliminando la cosiddetta “saturazione virtuale della rete”. E arrivano procedure autorizzative più veloci per i centri dati.
SOSTEGNO UTENZE NON DOMESTICHE. Per aiutare a ridurre le bollette delle utenze non domestiche, il Dl prevede anche la ristrutturazione degli incentivi del Conto energia per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20 kW. I titolari di impianti fotovoltaici con queste caratteristiche, che beneficiano di incentivi con scadenza dal 2029, potranno
scegliere se ridurre del 15% o 30% i premi tariffari previsti tra il 2026 e il 2027, in cambio di un’estensione della convenzione rispettivamente di 3 o 6 mesi.
ETS. L’Arera dovrà disciplinare il rimborso ai produttori termoelettrici per i prelievi di gas naturale per la produzione di energia elettrica immessa in rete, di un importo definito dalla stessa autorita’, con adeguato anticipo, e per lassi temporali predefiniti, per massimizzare i benefici per i consumatori. La normativa in questione “e’ subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea”.
CARBONE. L’operativita’ delle centrali a carbone in esercizio cessera’ entro il 31 dicembre 2038. Si tratta di uno slittamento di 13 anni rispetto al Piano nazionale integrato per l’energia e il clima che prevedeva la chiusura entro il 2025 per le centrali del continente ed entro il 2028 per quelle ubicate in Sardegna. Critiche le associazioni dei consumatori.
Per il Codacons il decreto bollette è già “preistoria” e le misure non appaiono in grado di affrontare il nuovo scenario economico né a risolvere il problema della crescita dei prezzi energetici. “Oggi, con le tariffe del gas sul mercato tutelato salite a marzo del +19,2% rispetto a febbraio e incrementi per la luce del +8,1%, è di tutta evidenza come la struttura del decreto bollette risulti superata e non più attuale”.
Per l’Unione Nazionale Consumatori invece: “Bene il testo del decreto riguardo al telemarketing. Milioni di famiglie sono cadute in questi anni nelle trappole dei call center finendo per pagare piu’ di quello che pagavano prima. Molto deludente, invece, sul fronte bollette”.
Bene il provvedimento per Coldiretti. “Un segnale importante dinanzi alla necessità di puntare sulle rinnovabili per affrontare le crisi energetiche globali e garantire più autonomia strategica al Paese”, è il commento della confederazione. “Conferma le misure a sostegno della filiera italiana di bioenergie, bioliquidi e biogas richieste da Coldiretti rispetto alla prima stesura e rappresenta. Il settore delle bioenergie diventa, infatti, sempre più cruciale per l’Italia di fronte agli shock derivanti da conflitti e tensioni geopolitiche che colpiscono cittadini e imprese”.
Stefania Losito