“Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce nei suoi confronti” Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz, dichiarando “lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese”. Gli attacchi arrivano anche dagli Usa. “Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei”. Lo riporta il New York Times citando un funzionario americano. “Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l’imunità totale o affronterete una morte certa”. Lo ha detto Donald Trump lanciando anche un messaggio “al grande e orgoglioso popolo iraniano: l’ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque”. Nel mirino degli attacchi americani c’è l’apparato militare iraniano. Al di là dei siti nucleari, si ritine che Teheran abbia 2.000 missili balistici sparsi in tutto il paese.
Le sirene risuonano in tutto il Paese mentre il Comando del Fronte Interno ha avvertito i civili di rimanere vicino ai rifugi antiaerei. I media locali scrivono di due colonne di fumo nero che si vedono su Teheran, anche se, per ora, alla popolazione non è stato ordinato di andare nei rifugi. Il portavoce dell’esercito ha sottolineato che “si tratta di un’allerta proattiva volta a preparare la popolazione alla possibilita’ di lancio di missili nel nostro territorio”. “Al momento, non è necessario rimanere all’interno degli spazi protetti”. Katz ha aggiunto che “si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro”. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito di altre due esplosioni nella zona di Seyed Khandan a Teheran, probabilmente causate da raid missilistici.
Sirene d’allarme e l’allerta massima sui cellulari sono state attivate in tutto Israele, per la prima volta dopo mesi. Il
portavoce militare ha comunicato che si tratta di ”un’allerta preventiva direttamente sui dispositivi cellulari, che invita
tutti a rimanere in prossimità delle aree protette. Si tratta di un’allerta proattiva per preparare la popolazione al possibile lancio di missili verso lo Stato di Israele”. L’Iran si prepara a rispondere agli attacchi. Tale risposta sarà “schiacciante”, ha detto un ufficiale di Teheran alla Reuters, citata da Sky News
Intanto, il leader del Comitato della Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha postato un messaggio su X che sembra riferirsi implicitamente a Israele e Usa: “Vi abbiamo avvertiti! Ora avete iniziato un percorso il cui finale non è più sotto il vostro controllo”.
In conformità con la sua autorità ai sensi della Legge sulla Difesa Civile, il Ministro della Difesa israeliano Katz “ha ora firmato un’ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele”, ha comunicato il dicastero.
L’attacco in corso contro l’Iran sarà più esteso rispetto ai raid di giungo contro gli impianti nucleari iraniani. Lo riporta il New York Times citando funzionari dell’amministrazione.
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, è “rimasto illeso”: lo ha indicato l’agenzia statale Irna citata da Al Jazeera.
Per protocollo, gli ospedali Hadassah Ein Kerem e Monte Scopus hanno iniziato a evacuare i pazienti e a trasferire i ricoverati in aree protette, secondo necessità. Le due aree ospedaliere sotterranee di Monte Scopus ed Ein Kerem sono operative”. Lo comunica l’ospedale di Gerusalemme Hadassah. Anche l’ospedale Sheba, il più grande d’Israele nel centro del Paese, ha iniziato le operazioni di evacuazione dei pazienti negli spazi protetti sotterranei. Il ministero della Salute ha dato istruzioni a tutti gli ospedali israeliani di operare al massimo livello di allerta e di trasferirsi in strutture protette e sotterranee.
L’esercito israeliano ha comunicato di aver colpito anche alcune postazioni del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah nel sud del Libano. “In risposta alle ripetute violazioni degli accordi di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’esercito israeliano sta colpendo le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano”, hanno scritto i militari israeliani su Telegram.
“Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv”: così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi”, ha aggiunto il ministro. Sempre su X, la Farnesina fa sapere che, per emergenze, è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Teheran al 00989121035062 e l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv allo 00972548803940. L’Unità di crisi è invece raggiungibile al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.
Stefania Losito