Aumenta l’inflazione e sale il carrello della spesa
Nel 2026, nel paniere Istat per la rilevazione dei prezzi al consumo, entrano nuovi prodotti per migliorarne la rappresentatività: tra questi ci sono il grembiule di scuola, i kit per la videosorveglianza che segnalano i tentativi di furto, le ambulanze private, gli articoli da campeggio e i software (esclusi i videogiochi) tipo gli antivirus.
Da quest’anno, spiegano inoltre all’Istat, entra in funzione una nuova classificazione europea del paniere.
I principali elementi di novità che accrescono la copertura delle spese per consumi delle famiglie riguardano aggregati di prodotto quali le uniformi scolastiche, al cui interno vengono rilevati i grembiuli per bambini e le uniformi per ragazzi; gli accessori per l’abbigliamento, al cui interno vengono rilevati i filati per maglia e uncinetto; le apparecchiature di sicurezza, al cui interno vengono rilevati i kit di videosorveglianza per segnalare i tentativi di furto; carbone di legna, al cui interno vengono rilevate carbonella o bricche di carbone per barbecue; altri tessili per la casa, al cui interno vengono rilevati i tappetini per il bagno; servizi di trasporto di emergenza di pazienti e soccorso di emergenza, al cui interno si rileva il trasporto con ambulanza privata. Ci sono poi gli articoli per campeggio e per attività ricreative all’aperto, al cui interno vengono rilevati tende e zaini da campeggio. E a questi si aggiunge il nuovo aggregato a rilevazione centralizzata software, esclusi i giochi, al cui interno vengono rilevati software e antivirus.
In base alle nuove disposizioni europee, dal 2026 l’Ipca sarà calcolato includendo anche i prezzi di giochi, lotterie e scommesse, servizi che già contribuivano alla stima dell’inflazione misurata dall’indice Nic e Foi. L’Istat sottolinea inoltre che la principale novità che interessa l’indagine sui prezzi al consumo riguarda l’adozione della nuova classificazione Ecoicop (European Classification of Individual Consumption by Purpose, versione 2), articolata su quattro livelli classificatori gerarchicamente ordinati: 13 Divisioni di spesa, 47 Gruppi, 122 Classi e 234 Sottoclassi. Sul piano delle fonti, la principale novità riguarda l’utilizzo della banca dati di Ivass anche per il settore delle due ruote.
Il tasso di crescita su base annua dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che comprende i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona è pari al 2,1%. Lo rileva l’Istat precisando inoltre che l’inflazione di fondo si attesta all’1,8%. L’inflazione acquisita per il 2026, invece, è pari allo 0,4% per l’indice generale (a dicembre era nulla) e allo 0,5% per la componente di fondo (prezzi +0,2% a dicembre).
Stefania Losito