Il rapper massafrese 24enne è tra gli artisti più ascoltati in Italia
Ha vinto 20 dischi di platino, 16 d’oro, ha ottenuto il plauso di critica e pubblico diventando tra gli artisti più ascoltati d’Italia: il rapper di Massafra (Ta) Kid Yugi esce con il suo nuovo album “Anche gli eroi muoiono”, da oggi in radio.
“Il bene e il male nelle epoche passate, almeno nelle arti, era due cose ben distinte. Il bene era “Beowolf” e “Grendel” era il Male. Invece, oggi è quasi tutto sfumato, non esiste più una linea retta che dice cosa è bene e cosa è male e quindi iniziano a barcollare anche i concetti di bene e male che nella storia dell’umanità sono sempre stati degli assoluti. Oggi gli idoli delle nuove generazioni non sono più chi combatte le ingiustizie o chi fa qualcosa di concreto. Il valore di una persona, purtroppo, oggi spesso lo si calcola in base a quanto denaro attrae, produce o genera. Oggi è tutto molto vacuo. Il titolo dell’album è per ricordare che se morivano gli eroi di un tempo, sicuramente moriranno anche gli eroi e gli idoli di oggi” – racconta l’artista 24enne Kid Yugi.
I primi due estratti dal disco, ““Berserker” e “PUSH IT” con ANNA, hanno debuttato alla prima posizione della classifica singoli di Spotify.
È inoltre disponibile su YouTube la prima parte del film-documentario “Genesi e ascesa di un Anti-Idolo”. Nel documentario, una serie di interviste da parte dello staff, amici e collaboratori dell’artista è intervallata da immagini della realtà quotidiana di Kid Yugi. Non mancano anche i momenti ‘backstage’ sulla lavorazione degli album “The Globe” e “I Nomi del Diavolo” che hanno trasformato Francesco Stasi in uno degli idoli rap del momento (basti pensare che l’ultimo album è certificato 5xPlatino, ha venduto 250.000 copie e ha trascorso ben 41 settimane nella top10 della classifica album FIMI/NIQ).
Il confine sottile tra bene e male, un’attenta analisi della società contemporanea, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, riferimenti letterari e cinematografici sono ancora i temi portanti della scrittura di Yugi, le cui barre sono tra le più originali e interessanti del panorama musicale italiano.
Tracklist:
- L’ultimo a cadere
- La violenza necessaria (feat. Shiva)
- Eroina (feat. Tutti i Fenomeni)
- Jolly
- Mostro (feat. Tony Boy)
- Berserker
- Push It (feat. ANNA)
- Amelie
- Gilgamesh
- Chuck Norris (feat. Papa V, Nerissima Serpe, Rrari dal Tacco)
- Tristano e Isotta
- Mu’Ammar Gheddafi (feat. Simba La Rue)
- Bullet Ballet (feat. Artie 5ive)
- Per il sangue versato
- Per te che lotto
- Davide e Golia
“Anche gli eroi muoiono” è stato anticipato da un suggestivo trailer ambientato su un set cinematografico, in cui viene messo in scena il funerale dell’artista. La cinepresa segue i personaggi che si stringono intorno alla bara, mentre l’attore Filippo Timi recita un monologo e prima di traghettare gli spettatori verso un colpo di scena finale.
Cosa vuol dire essere un eroe? “Operare il bene con tutte le proprie forze” risponderebbero i più. “Fallire miseramente in nome di un’utopia!” tuonerebbero i malvagi. “Dare prova di coraggio e abnegazione di fronte a pericoli ed avversità” intonerebbero gli accademici. Ecco, tutte queste definizioni sono sbagliate, vecchie, obsolete, superate, adatte ad epoche passate, ad un mondo in cui la distinzione tra bene e male appariva netta e irriducibile. La società contemporanea, quella dei consumi che promuove l’individualismo e glorifica l’egoismo, la società che ha sacrificato i valori della giustizia sostituendoli con quelli del merito, è riuscita ad amalgamare i due assoluti. Ma quindi, se bene e male si somigliano, se l’essere umano opta per l’uno o per l’altro secondo un unico criterio, l’utilità, come possiamo noi riconoscere un eroe? O, ancor peggio, è possibile che questo mondo non sia più capace di crearne? Ecco che la civiltà ha sopperito a questi dilemmi nel modo più stupido e ingiusto: rendendoci tutti speciali. O almeno facendocelo credere.
“Ci hanno insegnato che ognuno di noi è l’eroe della propria storia, che ognuno di noi è un predestinato, un talentoso, un genio mandato su questa terra per assolvere ad un compito divino. In questo voi credete e in questo credo anch’io. Ed ora più che mai la mia missione mi appare chiara, limpida come il cielo di marzo. Io sono il vostro Memorandum. E porto un unico messaggio: ANCHE GLI EROI MUOIONO”.
Da questa intrigante premessa nasce il nuovo album di Kid Yugi, che ruota, come il progetto precedente, attorno ad un ‘concept’ ben definito: gli eroi sono le persone comuni, che dettano la trama delle proprie storie. Ma come tutte le storie, c’è sempre un inizio e c’è una fine.
Kid Yugi sarà presente anche ad una serie di incontri firma-copie con i fan nelle seguenti date:
Venerdì 30/1 – MILANO – Mondadori (Piazza Duomo) – ore 17:00
Sabato 31/1 – ROMA – Discoteca Laziale – ore 17:00
Domenica 1/2 – BARI – Feltrinelli (via Melo) – ore 16:00
Lunedì 2/2 – LECCE – Mondadori (via Felice Cavallotti 7/a) – ore 14:00
Lunedì 2/2 – TARANTO – Feltrinelli (via Federico di Palma) – ore 18:00
Martedì 3/2 – NAPOLI – Feltrinelli (Stazione) – ore 16:00
Mercoledì 4/2 – FIRENZE – Feltrinelli RED (P.zza Repubblica)- ore 17:00
Giovedì 5/2 – BOLOGNA – Feltrinelli (Porta Ravegnana) – ore 16:00
Venerdì 6/2 – VERONA – Feltrinelli (4 Spade) – ore 16:00
Sabato 7/2 – PADOVA – Mondadori Bookstore (via Cavour) – ore 16:00
Domenica 8/2 – VARESE – Varese Dischi – ore 16:00
Lunedì 9/2 – TORINO – Feltrinelli CLN – ore 16:00
Martedì 10/2 – LUCCA – Sky Stone & Songs– ore 16:00
Mercoledì 11/2 – PALERMO – Feltrinelli (via Cavour) – ore 17:00
Giovedì 12/2 – CATANIA – Feltrinelli (via Etnea) – ore 17:00