Al via la stagione balneare in Puglia con i lidi aperti dal 23 maggio e fino al 13 settembre. Lo prevede l’ordinanza illustrata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità con delega al Demanio, Raffaele Piemontese. Il provvedimento, precisano dalla Regione, regolamenta l’uso delle spiagge e delle zone di mare destinate alla balneazione. Non è esclusa la possibilità, viene spiegato, che i concessionari mantengano aperte le strutture balneari tutto l’anno,” munendosi dei titoli abilitativi idonei”. L’apertura deve avvenire “almeno dalle ore 9:00 alle ore 19:00”.
L’ordinanza prevede specifiche norme di sicurezza, divieti e prescrizioni sull’uso del demanio marittimo, e regolamenta la fruibilità e il decoro delle strutture balneari.
“I gestori dei lidi non possono vietare ai clienti l’introduzione di cibo e bevande dall’esterno, ma è imprescindibile – è sottolineato nella nota – il rispetto del divieto dell’uso della plastica monouso sulle spiagge, divieto che la Puglia ha introdotto come prima regione italiana già dal 2019. In spiaggia quindi solo piatti, bicchieri, posate, cannucce, in materiale biodegradabile e compostabile se monouso“. “Abbiamo confermato – ha spiegato Piemontese – il concetto che il mare è un bene di tutti e per tutti. Quindi non si può vietare l’accesso ai lidi per raggiungere il mare e si deve garantire ai disabili ogni forma di ausilio per arrivare in acqua. La Regione ha elargito diversi contributi ai Comuni per
l’accessibilità alle spiagge”.
I concessionari, e anche i Comuni per le spiagge libere, devono garantire l’estetica, il decoro, l’igiene e la perfetta manutenzione delle aree in concessione, provvedendo alla pulizia e manutenzione delle spiagge ed effettuando la raccolta differenziata.
“Oggi abbiamo condiviso e definito la nuova Ordinanza balneare per la stagione 2026 che si aprirà il 23 maggio – ha detto Piemontese -. Abbiamo confermato il concetto che il mare è un bene di tutti e per tutti. Quindi non si può vietare l’accesso ai lidi per raggiungere il mare e si deve garantire ai disabili ogni forma di ausilio per arrivare in acqua. Del resto la Regione ha elargito diversi contributi ai Comuni per l’accessibilità alle spiagge. E poiché il nostro mare è il più pulito e il più bello d’Italia abbiamo ribadito il divieto della plastica monouso a meno che non sia compostabile. Dobbiamo tutelare e salvaguardare l’ambiente costiero da ogni forma di inquinamento, anche quello dell’aria ed è per questo che chiediamo ai fruitori dei lidi di non fumare.”