Chi dice che gli adolescenti di oggi non sono romantici come quelli di un secolo fa? Quasi nove su dieci hanno come priorità vivere con la persona amata, sette su dieci vorrebbero persino avere dei figli, in un’Italia che non ne fa più. Sono alcuni dei dati della prima indagine dell’Osservatorio Iride – nato dalla collaborazione tra Censis e Fondazione Costruiamo il Futuro – dal titolo ‘Senso della scuola, senso del lavoro’. Un’indagine che prende in considerazione un campione di 1.000 giovani tra i 16 e i 19 anni.
Gli adolescenti hanno delle priorità e le mettono in fila: il 91,6% vorrebbe avere un lavoro che gli piace, l’89,6% vorrebbe avere successo nel lavoro, l’88,8% vivere con la persona amata, l’88,7% vivere una vita soddisfacente, il 74,1% riuscire a fare la differenza nel mondo, impegnarsi per cambiare le cose, il 70,8% desidera avere dei figli.
E ancora, emerge che i ragazzi di oggi sono incerti (34,2%) e ansiosi (30,9%), ma contemporaneamente fiduciosi (29,8%) e ottimisti (30,2%). Sono motivati, hanno l’ambizione di proseguire gli studi (68,7%), ma anche preoccupati per il proprio futuro lavorativo (62,8%).
I giovanissimi chiedono anche di conoscere diritti e doveri, di saper leggere contratti di lavoro (56,1%), strumenti di orientamento, come muoversi nella vita quotidiana tra istituzioni, uffici, banche, imprese (40,9%) e una scuola capace di prepararli a un mondo del lavoro complesso e in rapido cambiamento.
Sul lavoro, si legge nello studio, i ragazzi hanno voglia di confrontarsi con il mondo del lavoro pur affermando che il lavoro non definisce l’identità di una persona (63,3%), vedono la prospettiva di un lavoro poco qualificato e pensano di essere penalizzati, cercano un lavoro che abbia una certa autonomia su tempi e orari facendo cose interessanti che appassionino, non si accontentano di un lavoro qualunque sia.
In sostanza, sono coscienti di quanto la realta’ sociale sia complessa e in continua trasformazione, del fatto che il futuro
non sia affatto facile e che gli strumenti in loro possesso non siano i piu’ adatti per affrontare un percorso incerto, ma
nonostante questo hanno una volonta’ forte di impegnarsi per raggiungere i loro obiettivi. Uno scenario che chiama in causa tutti e in particolare gli adulti, i genitori, gli educatori, i decisori politici.
“L’Osservatorio Iride nasce per valorizzare lo sguardo delle ragazze e dei ragazzi sui percorsi educativi e sul loro futuro – ha spiegato Gabriele Toccafondi, direttore dell’Osservatorio Iride – accanto ai tradizionali sistemi di valutazione della
scuola e della formazione, Iride esplora uno spazio ancora poco indagato: il punto di vista diretto degli studenti. Quello
presentato oggi e’ il primo studio realizzato e ne seguiranno altri. Questi ragazzi sono tutt’altro che ‘bamboccioni’ o generazione senza idee o valori, anzi sono giovani consapevoli, non rassegnati, desiderosi di costruire il proprio futuro”.
Stefania Losito