Scelte le discipline della seconda prova scritta di maturità che si svolgerà il 19 giugno 2026 nelle scuole superiori: latino al Liceo classico, matematica al liceo scientifico; scienze umane al liceo delle Scienze umane; economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il liceo artistico; teoria, analisi e composizione per il liceo musicale; tecniche della danza per il liceo coreutico. Nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).
Queste le discipline scelte, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
E’ prevista una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio: sezioni EsaBac, EsaBac techno, ezioni con opzione internazionale, scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e scuole con lingua d’insegnamento slovena del Friuli-Venezia Giulia.
Per conoscere tutte le discipline oggetto della seconda prova e le quattro materie del colloquio è disponibile un apposito motore di ricerca. Le stesse saranno consultabili dagli studenti anche all’interno dell’area riservata della piattaforma unica.istruzione.gov.it.
L’Esame di Maturità avrà il via il prossimo 18 giugno e prevede una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli
indirizzi di studio, che si svolgerà appunto dalle ore 8:30 di giovedì 18 giugno; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio per il giorno dopo, 19 giugno.
All’orale, oltre a italiano e latino, al liceo Classico i maturandi dovranno portare storia e matematica. Allo Scientifico oltre a italiano e matematica, storia e scienze naturali.
La riforma dell’esame, che sarà per la prima volta operativa quest’anno, vede un cambio del colloquio orale: dalla Maturità 2026 infatti il colloquio si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal ministero.
Il colloquio mira a verificare l’apprendimento in ciascuna disciplina, la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze
acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. Tiene conto poi dell’impegno dimostrato in ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché dell’impegno evidenziato dall’allievo in azioni particolarmente meritevoli.
La riforma prevede inoltre una commissione ogni due classi, con cinque membri: un presidente esterno, due membri esterni e due interni e una formazione specifica per i commissari. I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) sono stati ridenominati “formazione scuola-lavoro”, per evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra formazione scolastica e mondo del lavoro.
Infine, per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
La riforma dell’esame prevede che quest’ultmo verrà considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste: lo scorso anno, per protesta, alcuni studenti non avevano sostenuto l’orale e avevano preso ugualmente il diploma ma ora non sarà più possibile.
Le commissioni d’esame saranno ridotte a cinque membri anziché sette, come era in passato. Contestualmente, aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027. Rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90, e non più da 97.
La formazione scuola-lavoro assume un ruolo importante, in quanto testimonia l’impegno in esperienze coerenti col percorso di studi. Il Curriculum dello studente diventa elemento di valorizzazione nel colloquio orale.
Addio infine alla denominazione ‘esame di Stato’: si passa da quella definizione ufficiale, al ritorno alla dicitura: ‘esame
di Maturità’.
Stefania Losito