Trepidazione e attesa in tutto il mondo per la Cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina che si svolgeranno a San Siro. Tra le sorprese ancora da svelare c’è l’ultimo tedoforo, quello che a fine cerimonia accenderà il braciere all’Arco della Pace. Molti elementi indicano la coppia formata da Alberto Tomba-Deborah Compagnoni favorita per la sede di Milano, mentre a Cortina il duo prescelto potrebbe essere quello formato da Sofia Goggia e Gustav Thoeni.
Una novità, il doppio braciere, così come l’alzabandiera dell’Italia effettuato per la prima volta nella storia dei Giochi dal Reggimento Corazzieri con nove uomini in uniforme di Gran Gala. La Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica,
presente a San Siro, si schiererà sul palco con un picchetto formato da un maresciallo e dai sei corazzieri, mentre altri due marescialli riceveranno la bandiera da una modella e isseranno il Tricolore sul pennone sopra il palco. In contemporanea, la bandiera italiana sarà issata anche nella piazza principale di Cortina d’Ampezzo. Per la prima volta il ruolo è affidato a tre carabiniere donne in Grande uniforme storica.
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 sono diffuse in 2 città e 3 regioni. Tra i circa 50 leader mondiali è arrivato anche il vicepresidente Usa JD Vance, che incontrerà la Meloni in Prefettura a Milano. Prevista stamani una manifestazione contro la presenza dell’Ice in città, che accompagna proprio Vance. Il presidente francese, Emmanuel
Macron, non sarà a Milano allo stadio di San Siro “a causa di impegni pregressi in agenda”.
Arriva invece puntuale la polemica del rapper milanese di origini tunisine Ghali, invitato alla cerimonia di inaugurazione, che da sempre difende i diritti e si schiera per le sue idee. Alla vigilia dell’inaugurazione, Ghali posta su Instagram un testo in italiano, arabo e inglese dando appuntamento ‘A domani’ ai suoi follower.
A Sanremo 2024 denunciò il genocidio a Gaza, scatenando polemiche da parte della Lega e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). “Non esprimerà il suo pensiero sul palco” aveva sottolineato il ministro dello Sport, Andrea Abodi, perché “le posizioni politiche di ognuno – aveva aggiunto – non sono previste” e “la cerimonia di inaugurazione risponde a presupposti di valori olimpici”.
Ghali, che in passato ha spronato i colleghi rapper a esporsi sull’attualità, torna a farsi sentire pubblicando sui social un testo dattilografato con la sua firma in calce. “So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me – scrive – So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”, conclude Ghali alludendo al nome del suo tour e dà appuntamento “A domani”.
L’anello rosso di San Siro ospita i potenti del mondo nel ‘Presidential Box’, la tribuna trasformata nel palcoscenico privilegiato da cui assistere ad uno spettacolo che promette grandi emozioni. La distribuzione dei posti in tribuna d’onore prevede una disposizione in ordine alfabetico, con gli ultimi due della fila in rappresentanza dei Paesi che ospiteranno le prossime edizioni olimpiche invernali: Francia 2030 e Salt Lake City-Utah 2034.
Al centro, in prima fila, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dichiarerà aperti i XXV Giochi olimpici
invernali, accanto alla presidente del Cio Kirsty Coventry, ex nuotatrice olimpica dello Zimbabwe e prima donna alla guida del Comitato olimpico internazionale. A rappresentare l’Italia ci sarà anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mentre dall’Inghilterra è arrivata la Principessa Anna, a capo della British Olympic Association, esperta di equitazione e atleta olimpica nel 1976 a Montreal. Con la sorella di Re Carlo III il marito Sir Timothy Laurence e dalla figlia Zara Tindall, medaglia d’argento a Londra 2012.
Poi l vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, con la moglie Usha e i figli Ewan, Vivek and Mirabel, e subito dopo il segretario di Stato americano, Marco Rubio.
Stefania Losito