Lo aveva annunciato nelle scorse ore, subito dopo la proclamazione, ed è stato di parola. Il Presidente Decaro ha predisposto a tempo di record, insieme agli Uffici regionali il primo provvedimento del suo mandato. Riguarda l’abbattimento delle liste d’attesa. Sarà adottato nelle prossime ore. Confermati sostanzialmente i contenuti annunciati in campagna elettorale, inseriti in un contesto più ampio che prevede ulteriori misure per ridurre i tempi delle liste d’attesa: non solo la possibilità di ampliamento degli orari, che da sola non risolverebbe il problema, ma anche ulteriori misure.
Le aziende sanitarie, entro 15 giorni dall’adozione del provvedimento, devono presentare un piano sperimentale per abbattere le liste d’attesa che deve partire il 1 febbraio ed esaurirsi entro al 30 giugno. Secondo il report di monitoraggio della Regione Puglia sono emerse criticità per le prestazioni Urgenti e Brevi, motivo per cui il presidente ha dato priorità a tali prescrizioni. Nel provvedimento è indicata la possibilità di aprire in forma straordinaria gli ambulatori specialistici e di diagnostica fino alle ore 23 e nei fine settimana. Le Aziende devono presentare una relazione di verifica dell’equilibrio tra prestazioni professionali istituzionali e quelle intramoenia (attività libero professionale nelle strutture pubbliche) condotte dai medici e, in caso di violazione, scatteranno le sanzioni previste dalla legge fino alla sospensione dell’attività intramuraria.
Il tema fondamentale e conduttore del provvedimento è l’appropriatezza prescrittiva (indagine diagnostica, visita medica, ricoveri). Da uno studio ARESS è emerso che circa il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica (TAC e risonanza magnetica) risulta potenzialmente inappropriato. Pertanto, nel provvedimento sarà previsto che entro il 10 di ogni mese (per i 5 mesi della sperimentazione) saranno verificate le prescrizioni effettuate dai medici per evitare che prescrizioni non appropriate possano intasare le liste d’attesa.
Mauro Denigris