Cresce poco ma inverte la tendenza del calo demografico la popolazione di Casalnuovo Monterotaro, comune del Foggiano che fu tra i più danneggiati dal terremoto in Molise del 31 ottobre del 2002, e ancora non totalmente ricostruito. Sono 1403 gli abitanti rilevati al 31 dicembre, 15 in più rispetto ai 1388 del 2021. “Nei Monti Dauni,
area interna per definizione e per destino – dice il sindaco Pasquale Codianni – lo spopolamento è una ferita aperta. Tutti i comuni dell’area registrano una perdita demografica che si aggira intorno al 6%. Tutti, tranne Casalnuovo Monterotaro che ha invertito la tendenza. “Dal 2021 al 2025 – aggiunge – i dati mostrano un paradosso solo apparente ovvero 27 nati a fronte 105 deceduti. Numeri che, sommati all’emigrazione giovanile, avrebbero dovuto determinare un drastico calo della popolazione. Ed invece non è così’, grazie all’investimento su accoglienza ed ospitalità”.
Il primo cittadino spiega che “il comune è titolare di progetti Sai (sistema accoglienza integrazione) per l’accoglienza dei profughi internazionali e dei cittadini ucraini. Nelle nostre scuole oggi sono presenti bambini di diverse nazionalità. Io li chiamo i nuovi cittadini di Casalnuovo. Al termine dei percorsi di accoglienza e formazione, molte persone riescono a trovare lavoro sul territorio o nei comuni limitrofi, scegliendo di vivere stabilmente qui“. “Non significa aver sconfitto lo spopolamento – conclude – perchè i piccoli comuni delle aree interne continuano a vivere difficoltà enormi, strutturali, spesso ignorate. Non esistono ricette miracolose, esiste però una scelta: mettere le persone al centro, aprire le porte invece di chiuderle, investire sulla dignità, sull’inclusione, sulla bellezza dei luoghi e sul senso di comunità. Forse è proprio da piccoli borghi come questo che può partire una nuova idea di Paese“.
Stefania Losito