In soli 26 anni di vita ha trasformato il sogno di bambino in una realtà. Marco Braia, classe 1999, regista e film-maker materano, manda una mail ai Coldplay con una proposta di collaborazione e viene assunto per diventare, pian piano, il loro regista. Braia si occupa di videoclip musicali e spot pubblicitari. Un talento lucano che ha già attraversato il mondo e che guarda ora al cinema, con un obiettivo preciso: la realizzazione del suo primo film.
“Dai dieci anni – racconta – nutrivo già una grande passione per i video e per la filmografia. A vent’anni sono andato via da Matera per costruirmi il mio futuro”. A Torino si laurea in Discipline delle arti, della musica, dello spettacolo e dei media digitali (Dams): “Un percorso che mi ha fatto avvicinare a tanti ambiti culturali, dalla cinematografia alla musica, dall’arte al teatro”.
Poi il racconto della collaborazione con la band di Chris Martin: “Il 15 agosto del 2022 ho mandato una mail ai Coldplay chiedendo di poter lavorare insieme – spiega – dopo un mese mi ha risposto un loro collaboratore invitandomi a salire a Londra. Ho incontrato il direttore creativo ed è nata la possibilità di proporre delle idee”.
“La prima proposta è stata un cortometraggio a Napoli, perché avevano il desiderio di suonare allo stadio ‘Maradona’, una data già programmata – prosegue Braia – così abbiamo dato vita al corto, mettendo insieme la mia competenza sul piano produttivo e su quello della sceneggiatura”. Un’esperienza che apre le porte a un percorso molto più ampio, fatto di città, palchi e pubblico internazionale. “Da lì sono passato a seguirli in alcune date del tour mondiale, realizzando contenuti che fossero parte integrante dell’esperienza del concerto, ma anche capaci di vivere al di fuori dello show”. Tra i momenti più significativi di questo cammino, uno resta impresso come una coincidenza carica di senso. “Ho incontrato Chris Martin nei corridoi dello stadio due giorni prima del concerto. Stavo facendo un sopralluogo. Lui passa, saluta e ci presentiamo”. Un dettaglio crea subito una connessione: “Si accorge che abbiamo lo stesso tatuaggio sulla mano, un cerchio sul palmo. Ho sempre emulato Chris, sono stato suo fan da sempre. Da lì è nata una connessione importante”.
Parallelamente all’esperienza con i Coldplay, Marco collabora con Tananai, Alessandra Amoroso, Jovanotti, Ligabue, Serena Brancale, Giorgia, Elettra Lamborghini, Il Volo, Francesco Renga e Pharrell Williams, per citarne solo alcuni. E si sofferma a raccontare di un episodio in particola: “Il giorno in cui dovevo lavorare con Jovanotti mi hanno rubato le attrezzature durante il viaggio”. Ma Braia non si ferma, va avanti ostinato. E viene premiato da Lorenzo Jova: “Dopo l’uscita del progetto ho ricevuto un suo sms: ‘A occhi freddi ho riguardato tutto ora che è fuori. Hai fatto un lavoro favoloso, hai talento ragazzo, puoi fare grandi cose’. Ho ancora i brividi se ci ripenso”.
Marco, però, torna sempre a Matera, nella sua Basilicata. “La mia città è un punto di ritrovo per me stesso e per la mia arte. Qui ho i rapporti familiari e sociali, ed è il luogo che mi ha permesso di crescere”. Un ritorno necessario: “È un posto zen, dove puoi trovare ispirazione, rilassarti e lavorare a nuove idee”. E mentre il presente corre veloce, lo sguardo è già rivolto al futuro. “Ci sarà qualcosa di lucano ed emozionante, poi sarò impegnato in alcuni videoclip legati a Sanremo e in altri lavori internazionali. Per fortuna sarò molto occupato”.
Stefania Losito