Il carrarino, alla sua prima volta ai quarti a Melbourne, se la giocherà con Djokovic
Jannick Sinner batte Luciano Darderi 6-1 6-3 7-6 e va ai quarti degli Australian Open. “Siamo buoni amici e questo rende pià complicato giocare. Nel terzo ho avuto delle chance per il break ma le ho fallite. Ho giocato bene gli ultimi punti mentre ero sotto pressione. Grazie al pubblico. E’ bellissimo giocare qui”, ha detto Sinner a bordo campo a fine match. L’azzurro ha risposto anche ad alcune domande sul suo “nuovo servizio”: “Sarebbe bello riuscire a migliorare sempre rapidamente – spiega – Abbiamo cambiato qualcosina nel movimento. Secondo me, c’è ancora spazio per migliorare però sono soddisfatto di come sto servendo. Ora la battuta è ancora più stabile. Ma sto provando a migliorare anche a rete ed essere meno prevedibile. E penso di essersi riuscito in questo match”.
Il prossimo incontro contro Ben Shelton o Casper Ruud: “Anche loro avranno migliorato. La prossima sarà una partita diversa. Un po’ seguirò il loro match ma l’importante ora è recuperare fisicamente. Molto dipenderà se giocherò di giorno o di sera perché cambia molto”.
Anche Lorenzo Musetti ha superato gli ottavi: ha battuto 6-2 7-5 6-4 l’americano Taylor Fritz, e sfiderà il serbo Novak Djokovic. “Mi sento molto orgoglioso e felice, abbiamo giocato tante volte con Fritz – ha commentato il carrarino – l’ultima volta a Torino aveva vinto lui. Oggi ho giocato con una mentalità diversa. Il servizio ha funzionato benissimo, da questo punto di vista ho giocato oggi una delle mie migliori partite”. Musetti è ai quarti di finale, per la prima volta in carriera, all’Australian Open. “Al servizio sono migliorato tanto, cerco di essere più aggressivo con il diritto, usare le mie variazioni per comandare il gioco, per aprirmi il campo e comandare con il diritto. Prima giocavo troppo dietro, ero un po’ passivo nello scambio. Ora mi sento più energico e aggressivo, il mio coach cerca sempre di spingermi ad andare a comandare il gioco – spiega il tennista intervistato dall’ex numero 1 del mondo Jim Courier – Quando ho
finito la stagione nel 2025, uno dei miei obiettivi era proprio iniziare bene il 2026. Non avevo mai passato la prima settimana a Melbourne. Quest’anno a Hong Kong ho fatto finale in singolare e vinto il titolo in doppio, e ho raggiunto i quarti qui. Grazie per questo al mio team, a chi è qui e a chi è a casa” dice Musetti. Il riferimento è al coach Simone Tartarini, costretto a tornare in Italia per la morte della madre, e a Damiano Fiorucci, che ha dovuto lasciare Melbourne per un problema di salute. “Quando la vita vera bussa alla porta, ti sorprende. Mi sento più maturo, e forse sto giocando meglio anche per loro”, sottolinea Musetti sorridente.
Stefania Losito