In caso di vittoria gli azzurri affronterebbero in finale Galles o Bosnia. Ballottaggio Palestra-Politano a destra, in avanti favoriti Kean e Retegui
Dopo le mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022, stasera l’Italia cercherà di compiere il primo passo verso il prossimo Mondiale, in programma in estate tra Stati Uniti, Canada e Messico. Alle 20.45, a Bergamo, gli azzurri affronteranno in semifinale playoff l’Irlanda del Nord. L’obiettivo è qualificarsi alla finale del 31 marzo contro la vincente di Galles-Bosnia Erzegovina, ma anche esorcizzare il ricordo della sconfitta contro i nordirlandesi del 15 gennaio 1958, costata agli azzurri la qualificazione al successivo Mondiale in Svezia.
“È la partita più importante della mia carriera”, ha dichiarato alla vigilia il commissario tecnico, Gennaro Gattuso, che il Mondiale con gli azzurri lo ha vinto da calciatore nel 2006. A livello di formazione preoccupano le condizioni non ottimali di Bastoni e Scamacca, mentre il C.T. ha assicurato che Mancini, Calafiori e Politano “non hanno nulla, ci saranno”. Proprio Politano è in ballottaggio con Palestra per il ruolo di esterno destro, mentre a sinistra ci sarà Dimarco. A centrocampo quasi certo l’impiego di Barella e Tonali, mentre in regia Locatelli è favorito su Cristante. In difesa, al di là del dubbio legato alle condizioni di Bastoni, dovrebbero esserci Mancini e Calafiori davanti a capitan Donnarumma. In avanti la scelta dovrebbe ricadere sulla coppia formata da Kean e Retegui, con quest’ultimo designato da Gattuso come rigorista, anche se il tecnico ha ammesso di aver “provato tutti dal dischetto perché c’è anche questa possibilità, di giocarcela ai rigori”. Partita dal sapore speciale proprio per Retegui, che dovrebbe aver vinto il ballottaggio con Pio Esposito e che tornerà a Bergamo. “Sto benissimo”, ha dichiarato in conferenza stampa l’attaccante di origini argentine, “penso a questa partita da quando è finita quella contro la Norvegia. Tornare a Bergamo è sempre bello, questa città per me è speciale. Pio è un grande giocatore, non c’è rivalità tra noi”.
Vincenzo Murgolo