A un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, i mercati energetici hanno già reagito con forza: secondo l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, l’associazione artigiani e piccole e medie imprese, i rincari complessivi per imprese e famiglie italiane, rispetto al 2025, potrebbero essere di 15,2 miliardi di euro, con le imprese che spenderebbero quasi dieci miliardi in più, e le famiglie i restanti cinque. parliamo di dieci miliardi complessivi legati all’energia elettrica e 5 legati al gas. Una vera e propria stangata, con il rischio concreto di mettere sotto pressione i bilanci domestici e la tenuta finanziaria di molte aziende. Il caro energia colpirà soprattutto la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna, ma nella top ten degli aumenti c’è anche la Puglia, nona, con +741 milioni di spesa dal 2025 a oggi. Basilicata e Molise le regioni che hanno subito meno aumenti in Italia, insieme alla Val d’Aosta.
Stefania Losito