Il ct: “Chi gioca a calcio vive per notti così, altrimenti devi smettere”
Se l’Italia non si qualificherà ai Mondiali per la terza volta di fila sarà una mazzata importante. Parola di Rino Gattuso. “Mi devo assumere le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parliamo dopo” ha detto durante la conferenza della vigilia di Bosnia-Italia, finale del playoff per la qualificazione ai Mondiali di calcio 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti.
“Adesso giochiamo e non mettiamoci i punti, ancora la testa non ce la siamo spaccata – ha aggiunto Gattuso –. Quando e se succederà, se ci spacchiamo la testa, ci metteremo i punti. Ma che si vinca o si perda, io ci metto sempre la faccia”.
Il commissario tecnico proverà a trasferire la sua proverbiale grinta ai giocatori in una gara così importante. “Dobbiamo essere bravi a non perdere l’energia e buttarla tutta in campo. Sento grande responsabilità da quanto ho preso la panchina della Nazionale, ma non posso pensare a cosa accadrà di positivo o negativo. Devo pensare a guardare negli occhi i giocatori e trasmettere grandissima fiducia. Abbiamo le possibilità di raggiungere questo obiettivo”.
“La squadra è migliorata tanto. Se siamo meno belli va bene, non è un problema. La nostra storia dice che con mentalità e voglia di saper soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati indossando questa maglia” ha detto Gattuso.
“Chi gioca al calcio vive per notti così. C’è quel formicolio. Penso che non ci sia cosa più bella. Se non hai questo, devi appendere le scarpe al chiodo o, se sei allenatore, devi smettere” ha concluso il ct azzurro.
Gianvito Magistà