Un’ingegnosa manovra ha permesso la disostruzione del condotto di sfiato che era rimasto bloccato
Houston, abbiamo un problema. Per fortuna non come quello della sfortunata missione Apollo 13, ma pur sempre, diciamo così, preoccupante.
I quattro astronauti della missione Artemis II, che hanno appena completato i due terzi del viaggio verso la Luna in serenità, nelle scorse ore si sono trovati ad affrontare un guasto alla toilette. E in una capsula larga 5 metri, in cui convivono quattro persone adulte, a 320 mila chilometri dalla Terra, non dev’essere un problema da poco.
È stato lo stesso direttore di volo di Artemis II, Judd Frieling, a spiegare cosa è successo alla Cnn. “Si tratta di un problema nello scarico dei rifiuti dal bagno”. E ancora, altri dettagli: “Mi pare probabile che vi sia dell’urina congelata nel condotto di sfiato”.
Mentre gli astronauti dormivano, dalla Terra i controllori di missione hanno continuato a lavorare per risolvere il guasto. E alle 15:30 di sabato, le 21:30 in Italia, nelle prime fasi del quarto giorno di volo, hanno elaborato un piano d’azione: riscaldare il condotto ostruito ruotando la capsula, in modo da esporre l’urina congelata alla luce solare.
L’ingegnosa manovra ha sbloccato il condotto, consentendo al sistema di gestione dei rifiuti di espellere l’urina all’esterno della capsula e, potenzialmente, di ripristinare la piena funzionalità del sistema, permettendo così agli astronauti di tornare a utilizzare il bagno.
Houston, per ora la missione verso la Luna è salva.
Gianvito Magistà