Al via in queste ore a Houston l’addestramento dei quattro astronauti della missione Artemis III, quella che porta sulla Luna. E ci porta anche un po’ d’Italia. Nell’equipaggio c’è infatti Luca Parmitano, dell’Agenzia Spaziale Europea, che volerà con i colleghi della Nasa Frank Rubio e Andre Douglas, al comando di Randy Bresnik. Parmitano avrà il ruolo di pilota della navetta Orion. Un ruolo fondamentale, considerando che in questa missione dovrà eseguire manualmente le manovre di avvicinamento, aggancio e distacco della navetta Orion con la navetta dell’azienda Blue Origin e poi con quella di SpaceX. “Uno dei motivi per cui sono stato assegnato a questa missione con il ruolo di pilota – ha detto Parmitano – è la mia preparazione come pilota sperimentale, accanto all’esperienza come astronauta dell’Esa e quella allo Johnson Space Center della Nasa, che mi ha permesso di addestrare tanti astronauti”.
Per AstroLuca anche “il carattere internazionale di questa missione è importantissimo perché dimostra che l’Esa è accanto alla Nasa nella grande sfida dell’esplorazione lunare”.
Parmitano racconta le fasi dell’addestramento, “prima al simulatore e poi con un’intensa fase di familiarizzazione con le procedure”. “Dovremo familiarizzare con la navetta e poi esercitarci nelle fasi di avvicinamento, attracco e distacco: dovremo farle per la prima volta, con procedure che dovremmo sviluppare insieme. Abbiamo poco tempo – la missione è prevista nel 2027 – ma tantissima motivazione. Dovremo eseguire ogni manovra manualmente: è il motivo per cui in questa missione sono stati selezionati piloti sperimentali e con un approccio ingegneristico”.
Parmitano, 50 anni, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare, due missioni all’attivo e primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale. Che avrebbe fatto parte dell’equipaggio di Artemis III, Parmitano lo ha saputo in treno: “ero talmente incredulo che ho chiesto al mio capo di ripetere esattamente quello che aveva detto, ossia ‘Luca sei stato assegnato come pilota alla missione Artemis III’. Ero circondato da persone, quindi sapevo di non poter dire nulla ad alta voce per cui sono rimasto senza parole”.
Visibilmente commosso nell’annuncio della sua partecipazione, AstroLuca ha raccontato: “La mia base di lancio è s tata il mio Paese, l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione. L’Esa è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La Nasa è stata il razzo, e la ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio”. Quindi l’astronauta ha ringraziato la sua famiglia, in particolare le figlie: “siete l’energia per la mia anima” e poi ha salutato con un ‘grazie’ pronunciato in italiano.
Soddisfatto il direttore generale dell’Esa Joseph Aschbacher: “L’incarico di pilota affidato a Luca Parmitano riflette la
profondità delle competenze europee nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione”. E poi, rivolgendosi all’astronauta in italiano: “Caro Luca, siamo orgogliosi di te, buon volo!”.
Stefania Losito
(foto in copertina: Credits Getty Images)