Divieto di lavoro all’aperto nelle ore a più alto rischio termico, dalle 12.30 alle 16, nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma previsionale Worklimate (sviluppata da Inail e Cnr) segnalerà un livello di rischio “alto” per i lavoratori impegnati in attività fisiche intense all’aperto. Lo ha deciso con ordinanza urgente il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
Il provvedimento, valido fino al 15 settembre, punta a evitare i gravi rischi per la salute – come colpi di calore, disidratazione e stress termico – a cui sono esposti quotidianamente centinaia di operai e braccianti sul territorio lucano. Il blocco delle attività coinvolge i lavoratori dei settori dell’agricoltura e florovivaismo, dei cantieri edili e affini, del settore forestale, le cave e le attività estrattive, la logistica e la movimentazione merci in aree esterne, la manutenzione stradale e ferroviaria, oltre a qualsiasi altra attività con prolungata esposizione al sole.
Le aziende dovranno adottare tutte le misure organizzative necessarie, come la rimodulazione degli orari di lavoro, la
garanzia di pause in aree ombreggiate o climatizzate, la fornitura costante di acqua fresca, indumenti adeguati e una
corretta informazione sui rischi legati alle ondate di calore.
Sono previste pochissime deroghe al divieto, limitate esclusivamente a situazioni di emergenza e pubblica utilità. La vigilanza sarà affidata alle Aziende Sanitarie Locali, all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai Comuni e a tutte le forze istituzionalmente competenti.