Il pilota azzurro con un casco che celebra l’italianità e Valentino Rossi, Maranello con una livrea dedicata a Michael Schumacher
Tifare per un italiano primo in classifica che guida una Mercedes o per una Ferrari con piloti stranieri? Questo è il grande dilemma che i tifosi italiani del motorsport vivranno domenica 6 settembre al Gran Premio di Monza di Formula 1.
Dopo 73 anni il circuito lombardo vedrà sulla griglia di partenza un italiano, Kimi Antonelli, leader del Mondiale. L’ultimo fu Alberto Ascari nel 1953. E Ascari è stato anche l’ultimo italiano a vincere il campionato proprio quell’anno. Un’altra vita, un’eternità.
Dall’altra parte le due Ferrari di Leclerc (monegasco) e Hamilton (inglese), che inseguono in classifica l’azzurro.
Chi tifare, quindi? Non sarà una scelta facile, ma la sensazione è che prevarrà la preferenza nei confronti del Cavallino Rampante. Monza, nel weekend del Gran Premio, si tinge da sempre di rosso. E sarà così anche quest’anno. La Ferrari, per gli italiani che amano le corse, è come una sorta di nazionale.
E proprio sul patriottismo punterà Kimi Antonelli per cercare di portare dalla sua parte una fetta di tifosi. Il pilota bolognese, per l’occasione, indosserà un casco speciale dedicato proprio all’Italia con un grande tricolore, ma anche a Valentino Rossi. Il casco, infatti, è stato disegnato da chi li creava per il “Dottore”. Su un lato, poi, alcuni simboli, anche scherzosi, dell’italianità: innanzitutto, non a caso, proprio la maglia della nazionale di calcio. Ma anche un piatto di spaghetti al pomodoro, la pizza, il mandolino e persino il bidet.
La Ferrari risponde con l’orgoglio sportivo. Maranello, infatti, proporrà una livrea dedicata a Michael Schumacher, che oltre ai vari titoli iridati, a Monza ha vinto per cinque anni consecutivi a bordo di una Rossa.
Di sicuro c’è che domenica le Ferrari dovrebbero partire davanti ad Antonelli. L’italiano, infatti, ha apportato modifiche alla power unit e di conseguenza partirà dal fondo della griglia. Dunque la sua sarà una gara di rincorsa e di rimonta e questa situazione potrebbe appassionare il pubblico italiano.
Detto ciò, per noi il dilemma non è risolto. Alla fine della gara, forse, il sogno sarebbe quello di vederli tutti e tre sul podio: le due Ferrari più Antonelli. L’ordine sceglietelo voi.
Gianvito Magistà
(Photo Credit: Getty Images)