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Elezioni, Letta alla direzione nazionale Pd: “Pronti ad accelerare, siamo il più grande partito ambientalista d’Europa e ripartiremo dal lavoro. Il M5S? Non siamo pentiti di aver collaborato”

Il segretario democratico Enrico Letta apre a roma la direzione nazionale del partito, allargata ai gruppi parlamentari, salutando i giovani che a Torino si sono riuniti con Greta Thunberg per il Fridays For Future. “I ragazzi stanno ragionando su quello che accade al nostro ambiente e su come orientare le scelte e la politica”, ha detto. “Nella giornata di ieri abbiamo ascoltato le frasi di esponenti della destra per affossare il green deal europeo”, ha aggiunto Letta. “Dobbiamo far fare una sterzata all’Europa, una marcia indietro sull’ambiente”. Del resto, ha aggiunto, il Pd “è il più grande partito ambientalista d’Europa”. Sui diritti “la differenza fra noi e loro (il centrodestra, ndr) mai è stata così forte e marcata come oggi. Per noi è il momento, per loro non lo è mai”. “

Parlando di futuro ha chiarito che “mai come in queste elezioni il voto italiano sarà il più determinante di sempre nella storia europea”. “Il voto – ha detto ancora – darà un risultato chiaro e andrà in una direzione o nell’altra, il pareggio non è contemplato. Non c’è pareggio, o vince l’Europa comunitaria o quella dei nazionalismi”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera. “La scelta è fra noi e Meloni” . Siamo pronti ad accelerare, ha assicurato il segretario

Ambiente e questione sociale. Sono i temi che affronta Letta parlando ai suoi. “La nostra strategia è riuscire a tenere insieme sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale”. E soprattutto parla di lavoro. “La trasformazione dei
lavori, della formazione rispetto al mondo del lavoro: abbiamo fatto importanti passi sui temi dell’Its, delle specializzazioni più innovative. La centralità del tema del lavoro è tanto più importante in una giornata come oggi, alla vigilia dell’incontro del governo con le parti sociali. Quando mi ha chiamato Landini, l’altro giorno, dicendomi che era stato convocato a Palazzo Chigi, mi sono reso contro della responsabilità che si sono assunte le forze politiche che il 20
luglio non hanno rinnovato la fiducia al governo”, ha aggiunto Letta. “Il dialogo con le parti sociali aveva preso piede e
stava per dare risultati importanti. Il salario minimo e le altre scelte erano pronte e le riprenderemo nella prossima
legislatura, perché la prossima sia la legislatura del lavoro”.

Nella sua relazione alla direzione nazionale che si svolge alla Camera, Letta ha voluto aggiungere anche che “quella con cui il Pd si presenterà alle elezioni sarà una lista che nasce dal lavoro comune con le agorà, non abbiamo fatto un lavoro astratto”. E cita Articolo Uno e Demos, “faremo una lista unica democratica e progressista”. Sulla rottura con il M5S che lo stesso segretario dem aveva definito “irreversibile”, ha detto: “Se non ci fosse stato il nostro lavoro a fianco del M5s non ci sarebbe stato il governo Draghi, quindi nessun pentimento”.

Poi il segretario dem si commuove ricordando David Sassoli. “Le agorà sono la forza del nostro progetto elettorale – ha
detto Letta – perché hanno voluto dire novità, futuro, apertura ed è qualcosa che ci rende possibile dire che ora è il
momento. Anche se non avremmo voluto che fosse questo il momento, avremmo voluto concludere il percorso nei ‘Sassoli camp’ ” e si commuove interrompendo per qualche secondo il discorso.

“Il due di agosto il lavoro istruttorio dei segretari regionali deve terminare. Tra 9 e 11 agosto convocheremo direzione nazionale e andremo alla chiusura delle scelte”. Ha detto ancora Enrico Letta alla direzione Pd allargata ai gruppi parlamentari.

Stefania Losito

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