Eni ha fissato un tetto massimo (price cap) per il prezzo dei carburanti. Il gasolio, si legge in una nota dell’azienda, costerà 2,19 euro al litro e la benzina 1,99 euro al litro, con un taglio di circa 17 centesimi in meno rispetto ai prezzi medi attuali. Il price cap, correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore, sarà applicato da lunedì per una durata iniziale di 30 giorni, ma potrà essere prorogato fino a fine anno. L’estensione, si legge ancora nella nota dell’azienda, potrà avvenire “in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti”.
In una nota il governo ha parlato di “lodevole atto di attenzione all’Italia, che va nella auspicata direzione di calmierare il caro carburanti che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie italiane”. Da domani, intanto, si dimezzerà lo sconto sulle accise in base all’ultimo decreto varato dall’esecutivo.
Soddisfatte anche le associazioni dei consumatori. Per il Codacons il price cap fissato da Eni porterà a un risparmio di 10,4 euro su un pieno di gasolio e di 11,2 euro per un pieno di benzina. Assoutenti, invece, chiede che il governo fissi per legge un tetto massimo temporaneo ai prezzi dei carburanti, seguendo l’esempio di Eni.
Vincenzo Murgolo