Entra in vigore oggi
Il governo interviene contro il caro-carburanti: via libera dal consiglio dei ministri al decreto che taglia le accise di 25 centesimi al litro per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Il provvedimento è stato firmato nelle scorse ore da Mattarella. “Eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del Consiglio europeo” a cui parteciperà oggi la Meloni, fa sapere Palazzo Chigi. “Propaganda elettorale” in vista del referendum, la definisce il Pd.
Le accise sono tasse che i produttori e distributori pagano allo Stato, rimborsate dal consumatore finale.
Per il governo si tratta di una mossa anti-speculazione, con cui stanzia poco più di mezzo miliardo per fermare subito
“gli aumenti ingiustificati” e “la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi”, spiega la premier. non è stato facile trovare i fondi e far tornare i conti, per questo per tutta la giornata ci sono state interlocuzioni con i ministri e poi a sorpresa si è riusciti a trovare la soluzione, pur se temporanea. Alla fine si va al taglio delle accise per 20 giorni (con conseguente calo dell’Iva) che si traduce nei 25 centesimi di meno alla pompa. Il taglio costa 417,4 milioni nel 2026 e 6,1 milioni nel 2028.
Campagna elettorale o no, Meloni chiarisce che “è grazie agli interventi del governo se i rincari in Italia sono stati meno pesanti che in altri Paesi europei”. E assicura che l’esecutivo vigilerà perché “i soldi degli italiani non finiscano agli speculatori”, a cui il vicepremier Salvini già aveva avvisato di dar la caccia.
Il decreto è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Le altre misure previste, il credito d’imposta per l’autotrasporto e quello per la pesca, valgono rispettivamente 100 milioni e 10 milioni di euro. Gran parte delle coperture è assicurata da tagli ai ministeri.
Stefania Losito