Ascolta Guarda

Censis, quasi un genitore su due autorizza l’uso dello smartphone ai figli con meno di dieci anni

Mentre anche in Italia si discute su una legge che vieti i social ai minori, quasi la metà dei genitori (46,4%) autorizza l’uso dello smartphone ai figli sotto i dieci anni. Quasi sette mamme e papà su dieci ne consentono l’uso entro gli 11 anni, la quasi totalità a 12 anni. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto “Essere genitori oggi. Valori e significati della genitorialità nella società italiana” realizzato dal Censis e presentato a Roma. Il rapporto si fonda su un campione di mille italiani, tra i 18 e i 64 anni, con almeno un figlio.

Sul fronte social, il 46,9% dei genitori permette ai figli con al massimo 15 anni di utilizzare i social, il 53,1% no. Anche se il 69,1% conta sul senso di responsabilità dei figli per la buona gestione dei social, il 55,1% ha attivato il parental control per poterli monitorare e, per sentirsi più sicuri, il 43% geolocalizza i device dei figli per sapere sempre dove si
trovano.

A proposito di scuola e rapporti con i docenti, il 72,4% dei genitori dichiara di avere fiducia negli insegnanti. La restante parte, un quarto circa, ritiene che questi tendono troppo spesso ad attribuire ai genitori la responsabilità dei problemi scolastici dei figli e il 21,2% a pensare che abbiano aspettative eccessive nei confronti dei figli. Nel rapporto smartphone e scuola, il 66,7% dei genitori ritiene che occorra proibire l’uso degli smartphone in classe, nonostante il 32,5% abbia almeno un figlio che svolge i compiti con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Alla richiesta di autovalutare l’esercizio del proprio ruolo, il 73,9% dei genitori si attribuisce un giudizio di ottimo e buono, il 21,8% sufficiente, solo l’1% non sufficiente e il 3,3% non si esprime.

Il 60% degli intervistati dichiara di essere un genitore non invadente, il 21,3% ritiene di avere abbastanza fiducia nei figli, il 14,8% si definisce apprensivo e il 3,4% fatalista. Quasi otto genitori su dieci sostengono che, nel rapporto con i figli, sia più importante la fiducia dell’obbedienza e non sorprende che per il 95,5% il dialogo sia decisivo.

Ma il quadro è più ampio. Il 79,2% degli intervistati pensa che oggi essere genitore sia più difficile rispetto al passato e
solo il 17% non è d’accordo. Le difficoltà del loro ruolo sono per il 35,7% dei genitori gli elevati costi economici necessari alla crescita di un figlio (erano il 22,5% nel 2002); per il 18,9% le eccessive richieste dei figli, non sempre esaudibili (erano il 30,2% nel 2002); per il 18,4% i troppi impegni lavorativi che lasciano poco tempo da dedicare ai figli (erano il 20,3% nel 2002). A tal proposito, se per il 73,4% del campione il lavoro rappresenta un ostacolo all’essere un
buon genitore, il 31,1% pensa lo sia più per la madre e il 6,7% per il padre. Il tasso di occupazione, con e senza figli, varia per genere: è pari al 68,5% per le donne senza figli e al 61,5% per quelle con figli; al 78,4% per gli uomini senza figli e sale al 91,7% per quelli con figli. Riflettendo su cosa avrebbe potuto facilitare il compito di genitore, il 77,1% delle madri avrebbe voluto più risorse economiche, l’83,8% dei padri più tempo.

Per sette genitori su dieci, non è stato l’amore la spinta trainante nell’avere dei figli: il 70,4% dei genitori lo diventa per costruire una famiglia, il 37,3% per amore; il 33,3% dei padri ne evidenzia la funzione di completamento della coppia, mentre il 40% delle madri sente la nascita dei figli come uno straordinario atto d’amore.
Tra i motivi, invece, che incentivano a non ampliare la famiglia il 27,4% dichiara di non avere più le forze psicologiche per occuparsi di nuovi figli, il 22,8% di avere ormai raggiunto un equilibrio familiare e di non volerlo compromettere, e il 12,7% pensa che il mondo sta diventando troppo ostile e non è il momento di fare figli. Le coppie con figli erano il 47,9% e sono scese al 29,2%, mentre le monogenitoriali erano l’8,1% e oggi sono il 10,9%.
Le nascite sono calate del 32,4% e slitta l’età media delle madri alla nascita del primo figlio passata da 27,7 anni
nel 1994 a 31,9 anni nel 2024. In calo il numero di matrimoni (-40,6%) e in aumento i figli nati fuori dal matrimonio che, sul totale dei nati, sono il 43,2% nel 2024, contro il 7,8% del 1994.

Gli intervistati hanno risposto anche alle domande sul futuro della prole: il 67,3% dei genitori si dichiara ottimista, esprimendo fiducia, speranza e serenità. Solo il 16,7% è pessimista, segnato da preoccupazione e timore, mentre il 7,1% è fatalista e percepisce il futuro dei figli come incerto e confuso. Chi sceglie di avere figli adotta per lo più una postura positiva, ottimista, senza la quale, in un mondo percepito come ostile, sarebbe difficile fare il genitore.

Ancora a proposito di futuro, l’indipendenza dei figli parte dai 15 anni e per lasciare il “nido”, secondo secondo un quarto degli intervistati, l’età giusta sono i 25 anni o dopo. L’eta’ appropriata per andare a vivere da soli? Per il 15% è a
18 anni, per il 19,7% tra i 19 e i 20 anni, per l’11,3% tra i 21 e i 24 anni. Mentre il 27,3% non sa indicare la giusta età per un passo così importante.

L’83,9% dei genitori cerca di responsabilizzare i figli il più possibile e l’85,2% degli intervistati affida loro nel quotidiano specifici compiti come rifarsi il letto, ordinare la stanza o apparecchiare la tavola. Inoltre, entro il compimento del 15esimo anno di età, i genitori ritengono appropriato concedere piu’ autonomia ai figli nella gestione del proprio tempo (49,6%), farli uscire da soli durante il giorno (46,5%) e la sera con gli amici (32,6%).

Stefania Losito

Musica & Spettacolo

James Blunt presenta “Circles”, il nuovo singolo

Il brano fa parte dell’album “Airplane Mode” in uscita il 6 novembre

“Le_Ali” è il nuovo singolo di Max Pezzali

Il brano fa parte dell’album “Max Forever vol 2” in arrivo il 30 ottobre e della colonna sonora della serie “Nord Sud Ovest Est -…

Leggerissime

All’asta trecento oggetti personali di Brigitte Bardot: ci sono anche le pentole e la sua bicicletta

"Raccontano la storia della donna, oltre che quella della leggenda", ha spiegato il suo segretario Guillou

 
  Diretta

Top News

Caro-carburante, Urso: “Price cap è un’iniziativa straordinaria”. Eni annuncia lo sconto del 20% anche al gasolio agricolo

E’ “straordinario” quello che accade in Italia contro il caro-carburante “rispetto a quanto succede nel resto d’Europa”. L’ha detto il ministro delle Imprese e del…

Fuga dei medici dagli ospedali italiani: superano quelli che vanno in pensione, l’allarme del sindacato

Non solo i pensionamenti ma adesso anche le dimissioni dei medici dagli ospedali italiani preoccupano: nel 2025 sono state 3.767, rispetto a 2.876 professionisti andati…

Sanità, l’appello del chirurgo plastico: “Stop al termine ritocchini, banalizzano gli interventi”

Stop al termine “ritocchini” per la micro-chirurgia plastica e ricostruttiva. L’appello arriva dall’ultimo congresso della Sicpre (la Società italiana di chirurgia estetica e ricostruttiva) che…

Difese e salvò la vita alla prof. accoltellata a Roma, il ministro Valditara premia studente congolese: “Siamo orgogliosi di te”

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha consegnato una medaglia al merito allo studente di origine congolese che il 18 settembre scorso è intervenuto a difesa…

Locali

Sanità, al Policlinico di Bari tre trapianti di cuore in 24 ore

Tre trapianti di cuore in 24 ore al Policlinico di Bari. A ricevere un nuovo cuore sono stati tre pazienti di 26, 34 e 58…

Dall’alcol sul barbecue agli incidenti domestici: l’estate del Centro Ustioni del Policlinico di Bari

Dall’alcol versato avventatamente sul barbecue per ravvivare la fiamma, fino ai liquori preparati in casa con sostanze infiammabili, o ancora sterpaglie bruciate in campagna, esplosioni…

Vaccini per il virus sinciziale, la Regione replica alle accuse: “Nessuna limitazione, non mettiamo a repentaglio la salute dei neonati”

“Stupisce e lascia l’amaro in bocca la presa di posizione, se non accusa diretta, che una parte delle pediatre pugliesi rivolge alla Regione Puglia sui…

Premio di poesia Afrodite a una detenuta, la vicedirettrice del carcere di Lecce: “Lo estenderemo alla sezione maschile”

Alessandra vive nella cella del carcere di Borgo San Nicola a Lecce grazie alla poesia. “Se scrivo vivo”, racconta dopo aver vinto il Premio Afrodite,…

Made with 💖 by Xdevel

SERIE B

STAGIONE 2025/2026

-

VS

-

-

-

Segui la diretta di voce al Bari
su Radio Norba Music