Sono entrati in vigore alle 6 di questa mattina i nuovi dazi globali del 15% voluti dal presidente statunitense Donald Trump. Contemporaneamente l’agenzia per la protezione delle dogane e delle frontiere (U.S. Customs and Border Protection) ha interrotto la riscossione dei dazi imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) dichiarati illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. L’Alta Corte ha infatti imposto una percentuale comune per tutti i Paesi, bollando come illegali quelli variabili a seconda del Paese imposti dal tycoon.
Trump però non molla: i Paesi che faranno i furbi approfittando della sentenza della Corte Suprema, avverte, “si troveranno ad affrontare tariffe molto più alte e peggiori di quelle concordate di recente”. L’imposizione di dazi globali al 15% sarebbe un regalo a Brasile, Cina e India, nei confronti dei quali la morsa tariffaria era ben più elevata prima della decisione dei giudici dell’Alta corte.
I dazi al 15% resteranno in vigore per 150 giorni, fino alla fine di luglio, come previsto dalla Section 122 del Trade Act
del 1974 su cui si basano (legge diversa dall’Ieepa bocciata dai Saggi). Se Trump decidesse di prolungarli dovrebbe a quel punto ricorrere al Congresso. Nei prossimi cinque mesi, prima della scadenza delle tariffe, ‘amministrazione americana studierà le modalità da seguire per mantenere il livello dei dazi precedenti alla decisione della Corte Suprema, usando però altre basi giuridiche.
Le alternative sono varie: si va dal ricorso alla Section 232 del Trade Expansion Act, che riguarda le importazioni che minacciano la sicurezza nazionale e già usata per colpire l’import di auto, acciaio e rame, all’utilizzo della Section 301 del Trade Act, che permette di imporre tariffe al termine di un’indagine su pratiche commerciali ritenute sleali.
Non é esclusa neanche la possibilità di ricorrere alla Section 338 del Tariff Act del 1930, che consente l’imposizione di dazi qualora altri Paesi discriminino in modo ingiustificato gli Stati Uniti.
Stefania Losito
