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Italia, addio Mondiali. La Bosnia vince ai rigori

Azzurri in vantaggio con Kean e in dieci per tutto il secondo tempo per l’espulsione di Bastoni. Dal dischetto fatali gli errori di Esposito e Cristante

Per la quarta volta nella sua storia, la terza consecutiva, l’Italia non parteciperà ai Mondiali di calcio. A Zenica, nella finale playoff, gli azzurri sono stati battuti ai calci di rigore dalla Bosnia dopo l’1-1 al termine dei supplementari. Italia in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo dopo l’espulsione rimediata da Bastoni poco prima dell’intervallo, ma che nonostante l’uomo in meno ha avuto due ottime occasioni per pareggiare prima del pareggio bosniaco. Ai rigori non è bastato il gol di Tonali, visti l’errore precedente di Esposito e quello successivo di Cristante.

PER GATTUSO CONFERME, NELLA BOSNIA UN CAMBIO – Gattuso conferma in blocco la formazione iniziale di giovedì scorso con Kean e Retegui in avanti. Nella Bosnia una sola novità rispetto alla vittoria con il Galles, ossia Basic al posto di Tahirovic. Direzione di gara affidata al francese Turpin.

KEAN-GOL, POI BASTONI ESPULSO – Buon inizio di partita per l’Italia, che dopo un quarto d’ora passa in vantaggio: il portiere bosniaco Vasilj sbaglia un disimpegno e serve involontariamente Barella, il cui assist viene sfruttato da Kean, al secondo gol consecutivo dopo quello di giovedì contro l’Irlanda del Nord e alla sesta partita consecutiva a segno con la maglia della Nazionale. Sotto di un gol, la Bosnia sale di tono chiamando in causa per due volte Donnarumma, con Basic al 21’ e con Katic al 24’. Al 42’ l’Italia si ritrova improvvisamente in inferiorità numerica per l’espulsione di Bastoni, reo di aver steso Memic lanciato a rete. Gattuso corre ai ripari inserendo Gatti al posto di Retegui, ma la Bosnia sfiora per due volte il pareggio, ancora con Katic e poi con Memic. Il duplice fischio di Turpin chiude la prima frazione con l’Italia in vantaggio di un gol, ma sotto di un uomo.

KEAN MANCA IL RADDOPPIO, POI IL PARI – La ripresa si apre con novità importanti su entrambi i fronti. Palestra rileva Politano nell’Italia, mentre la Bosnia inserisce Alajbegovic e Tahirovic, rispettivamente al posto di Kolasinac e Sunijc. Sono però i padroni di casa, come da copione, a dettare i ritmi. Al 6’ Donnarumma respinge una conclusione insidiosa di Alajbegovic, poi al 15’ è Kean a fallire il raddoppio per l’Italia a tu per tu con il portiere bosniaco Vasilj. Al 34’, dopo una parata di Donnarumma su un tiro insidioso di Tahirovic, la Bosnia pareggia con il nuovo entrato Tabakovic, rapido a riprendere una respinta di Donnarumma su un colpo di testa ravvicinato di Dzeko. La Bosnia cerca il gol della qualificazione, sfiorandolo prima con Dedic e poi con Demirovic. L’1-1 dopo il recupero manda la partita ai supplementari.

PROTESTE AI SUPPLEMENTARI, POI LA BEFFA AI RIGORI – Ai supplementari proteste vibranti dell’Italia per la mancata espulsione di Muharemovic, punito da Turpin solo con il cartellino giallo dopo un fallo ai danni di Palestra al limite dell’area di rigore. Poco dopo è lo stesso Palestra a crossare per la testa di Esposito, fermato dall’intervento di Vaselj. Nel secondo tempo supplementare l’unica occasione degna di nota capita a Tahirovic, la cui conclusione dal limite non trova per pochissimo la porta di Donnarumma. Si va così ai rigori, dove la Bosnia va a segno con Tahirovic, Tabakovic, Alajbegovic e Bajraktarevic, mentre all’Italia non basta il gol di Tonali, visti gli errori di Esposito e Cristante. Il sogno azzurro di tornare ai Mondiali finisce qui.

LE ALTRE QUALIFICATE – Ai Mondiali accedono anche la Turchia, che ha battuto per 1-0 il Kosovo, la Repubblica Ceca, che ha superato la Danimarca ai rigori dopo il 2-2 dei supplementari, e la Svezia, che ha avuto la meglio per 3-2 sulla Polonia.

Vincenzo Murgolo

 
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